Sequestro di droga, i due pastori restano in cella
di Tore Cossu
Padre e figlio di Macomer sono stati arrestati dopo la scoperta di 400 kg di marijuana in agro di Birori
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MACOMER. Proseguono le indagini da parte dei carabinieri della Compagnia di Macomer per fare piena luce sul ritrovamento dei 400 chilogrammi di marijuana avvenuto due giorni fa nell'agro di Birori. I militari stanno cercando di capire se i due arrestati (padre e figlio di Macomer e non di Birori come erroneamente riportato nell'edizione di ieri) sono i custodi del grosso quantitativo di droga oppure se rivestono un ruolo di primo piano nel traffico delle sostanze stupefacenti. La loro posizione è ora al vaglio degli inquirenti che dovranno accertare anche se i valori del Thc rientrano tra quelli consentiti dalla normativa in vigore oppure no. Fatto sta che i due allevatori sono stati tratti in arresto, su disposizione della Procura di Oristano, e vengono difesi dall'avvocato Luciano Rubattu. Ieri il Gip ha convalidato il fermo e dunque restano in carcere.
I sacchi di carta (di quelli usati solitamente per il commercio di mangimi e concimi) che contenevano la marijuana si trovavano accatastati all'interno di un casolare nell'agro fra Macomer e Birori. A scoprirli sono stati i militari dell'arma dei carabinieri che ormai da tempo stanno svolgendo un accurato servizio nelle campagne della zona con l'obiettivo di mettere un freno alle coltivazioni (in modo particolare quelle illegali) di cannabis. Negli ultimi anni il comprensorio del Marghine si è rivelato terreno fertile dove allevare piantagioni di marijuana. Lo scorso anno da queste parti si contavano un centinaio di campi coltivati con piantine di marijuana. Secondo gli inquirenti alle coltivazioni legali vengono affiancate anche quelle illegali che assicurano lauti profitti. E le loro attenzioni si stanno concentrando proprio su questo versante. Il recupero di droga non fa altro che confermare i dubbi.
I sacchi di carta (di quelli usati solitamente per il commercio di mangimi e concimi) che contenevano la marijuana si trovavano accatastati all'interno di un casolare nell'agro fra Macomer e Birori. A scoprirli sono stati i militari dell'arma dei carabinieri che ormai da tempo stanno svolgendo un accurato servizio nelle campagne della zona con l'obiettivo di mettere un freno alle coltivazioni (in modo particolare quelle illegali) di cannabis. Negli ultimi anni il comprensorio del Marghine si è rivelato terreno fertile dove allevare piantagioni di marijuana. Lo scorso anno da queste parti si contavano un centinaio di campi coltivati con piantine di marijuana. Secondo gli inquirenti alle coltivazioni legali vengono affiancate anche quelle illegali che assicurano lauti profitti. E le loro attenzioni si stanno concentrando proprio su questo versante. Il recupero di droga non fa altro che confermare i dubbi.
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