Premiati tre progetti di turismo sostenibile
di Federico Sedda
Presentati dal Gal Barbagia, finanziano iniziative anche nel Nuorese e in Baronia Dalla Regione mezzo milione per incentivare le presenze nel centro Sardegna
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OROTELLI. Un finanziamento di 500mila euro per incentivare il turismo sostenibile nei territori della Barbagia, del Nuorese e della Baronia. Questo l'ingente finanziamento ottenuto dal Gal Barbagia nell'ambito del bando regionale "Sardegna un'isola sostenibile", promosso da Sardegna Ricerche. L'ente territoriale barbaricino, che ha sede a Orotelli e coinvolge anche i comuni di Ottana, Orani, Mamoiada, Fonni, Oliena e Orgosolo, ha presentato tre progetti per un totale di 500mila euro che sono stati interamente finanziati. Al programma, che punta a fare del centro Sardegna la destinazione ideale del turismo sostenibile, hanno aderito numerosi partner del territorio. Il primo progetto, finanziato con 190mila euro, si intitola "Destination inside Sardinia" ed è stato presentato dal Gal Barbagia (ente capofila) e da un'aggregazione di enti pubblici quali la Provincia di Nuoro, il Consorzio universitario nuorese, la Camera di commercio di Nuoro, la Comunità montana del Nuorese e il Gal Nuorese-Baronia. «Questo progetto – spiega il presidente del Gal Barbagia, Paolo Puddu – è un percorso condiviso per la costruzione di uno sviluppo turistico territoriale. L'ambizione è quella di dare vita a una rete sperimentale che sviluppi e governi, in forma partecipata, le iniziative e gli attrattori turistici dell'interno della Sardegna».
Il secondo progetto, denominato "Baronia Green Land", è stato finanziato con 150.000 euro. L'iniziativa, destinata al turismo marittimo, fa capo a un gruppo di operatori turistici del golfo di Orosei. Il terzo progetto, infine, denominato "Rete Sardinia Long Stay" e finanziato con altri 150.000 euro, è stato presentato da Portale Sardegna (capofila) e da una trentina di aziende che vanno dall'agroalimentare, all'escursionismo, dalla ristorazione e ricezione, all'artigianato artistico e al travel. L'obiettivo del progetto è quello di allungare la stagione estiva nelle zone interne.
«Il programma complessivo "Sardegna sostenibile – fa sapere Paolo Puddu – coniuga il nuovo trend del turismo con le politiche attive di sviluppo finalizzate a incrementare l'attrattività e l'innovazione a livello regionale dell'intero settore, partendo dalle competenze e capacità presenti sul territorio. Gli obiettivi che ci proponiamo – sottolina il presidente del Gal Barbagia – sono la promozione e lo sviluppo dei prodotti locali; il rafforzamento della rete di collaborazione tra pubblico e privato nel sistema produttivo; il consolidamento dei prodotti diversificati e innovativi e, infine, l'ampliamento della gamma dell'offerta turistica nell'ambito di un efficace sistema di governance territoriale. Tutto ciò evidenzia che quando le istituzioni collaborano si possono realizzare progetti con importanti ricadute nel territorio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il secondo progetto, denominato "Baronia Green Land", è stato finanziato con 150.000 euro. L'iniziativa, destinata al turismo marittimo, fa capo a un gruppo di operatori turistici del golfo di Orosei. Il terzo progetto, infine, denominato "Rete Sardinia Long Stay" e finanziato con altri 150.000 euro, è stato presentato da Portale Sardegna (capofila) e da una trentina di aziende che vanno dall'agroalimentare, all'escursionismo, dalla ristorazione e ricezione, all'artigianato artistico e al travel. L'obiettivo del progetto è quello di allungare la stagione estiva nelle zone interne.
«Il programma complessivo "Sardegna sostenibile – fa sapere Paolo Puddu – coniuga il nuovo trend del turismo con le politiche attive di sviluppo finalizzate a incrementare l'attrattività e l'innovazione a livello regionale dell'intero settore, partendo dalle competenze e capacità presenti sul territorio. Gli obiettivi che ci proponiamo – sottolina il presidente del Gal Barbagia – sono la promozione e lo sviluppo dei prodotti locali; il rafforzamento della rete di collaborazione tra pubblico e privato nel sistema produttivo; il consolidamento dei prodotti diversificati e innovativi e, infine, l'ampliamento della gamma dell'offerta turistica nell'ambito di un efficace sistema di governance territoriale. Tutto ciò evidenzia che quando le istituzioni collaborano si possono realizzare progetti con importanti ricadute nel territorio».
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