La Nuova Sardegna

Nuoro

Uno screening in memoria del dottore morto a 28 anni

di Kety Sanna
Uno screening in memoria del dottore morto a 28 anni

Il paese omaggia Antonio Carruale, vittima di un incidente stradale nel 2020 Appuntamento per la prevenzione cardiovascolare e della retinopatia diabetica

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ORUNE. Un ricordo che il tempo non ha sbiadito e sarà ancora più vivido durante l’Openday organizzato in sua memoria. L’11 settembre Orune renderà omaggio ad Antonio Carruale, il giovane medico, specializzando in ematologia, morto due anni fa a 28 anni in un tragico incidente mentre rientrava a casa. Sarà un’intera giornata dedicata allo screening gratuito della retinopatia diabetica e delle malattie cardiovascolari, ma anche un momento per ricordare il brillante medico che della ricerca aveva fatto la sua ragione di vita. L’ex scuola media di via Dante si trasformerà in un ambulatorio dove Andreina D’Agostina, specializzanda in cardiologia e promotrice dell’iniziativa, Roberta Sulis, dirigente medico della clinica oculistica Aou di Cagliari e Rosalgela Pilosu, dirigente medico del servizio di diabetologia dell’Aou di Cagliari, saranno a disposizione della popolazione di età pari e superiore ai 40 anni per svolgere una serie di esami per monitorare la salute del cuore. “Occhio al cuore: facciamo prevenzione”, infatti, è il titolo della campagna promossa dall’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Pietro Deiana che con entusiasmo ha accolto la proposta del progetto presentato qualche mese fa dalla dottoressa D’Agostino, anche lei orunese, finalizzato a sensibilizzare la popolazione nei confronti delle patologie cardiovascolari, prime cause di morte in Europa. Considerata l’età media della popolazione, il relativo isolamento geografico cui è soggetto il paese e la riduzione delle prestazioni ambulatoriali e dei ricoveri dovuti alla pandemia, il medico ha pensato di proporre un check-up come efficace strumento di prevenzione. «Ad Antonio lo dobbiamo – ha sottolineato Maria Rosaria Chessa, assessore comunale alle Politiche sociali –. Abbiamo accettato subito la proposta della dottoressa D’Agostino e da fine marzo ci siamo messi in moto per organizzare l’evento. Ci siamo rivolti al commissario straordinario dell’Assl di Nuoro, Gesuina Cherchi che ha concesso in prestito l’apparecchiatura necessaria per la Giornata».

Un progetto innovativo pensato al fine di informare i cittadini sull’importanza della prevenzione delle malattie cardiovascolari, come l’infarto del miocardio e l’ictus, che sono la causa più frequente di morte e di invalidità nella popolazione. Un modo per individuare precocemente le persone che hanno fattori di rischio per malattie di questo tipo, e mettere in atto azioni e controlli per rimuoverli o controllarli. Il programma dell’evento prevede una valutazione da parte del personale sanitario. Al soggetto verranno misurati una serie di parametri (peso e indice di massa corporea, glicemia, colesterolo, pressione arteriosa, frequenza cardiaca e saturazione di ossigeno); valutato lo stile di vita (alimentazione, tabagismo, livello di attività fisica); calcolato il rischio cardiovascolare; fatta un’anamnesi cardiologica e un elettrocardiogramma. Informazioni che verranno riportate in una cartella sanitaria e offriranno una visione d’insieme al medico che dovrà fare la valutazione. Un’indagine mirata a vagliare lo stato di salute degli orunesi, e a promuovere una corretta informazione anche alla luce del momento storico che stiamo vivendo a causa della pandemia. Una giornata particolare per ricordare il giovane medico Antonio Carruale che, di certo, avrebbe apprezzato l’iniziativa in tutto il suo valore.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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