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La Barbagia cresce con i ritiri sportivi

La Barbagia cresce con i ritiri sportivi

Il Latte Dolce trova casa a Gavoi. Il sindaco Lai: questo è turismo sostenibile

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GAVOI. La Barbagia si conferma come meta ideale per la preparazione precampionato per le squadre che praticano sport a livello agonistico. L’esempio di Aritzo che ormai è diventato il ritiro storico sardo del Cagliari calcio, ha tracciato una strada importante permettendo a tante comunità dell’interno di scommettere sui propri impianti sportivi e sulla propria ricettività turistica e ambientale. Dopo la permanenza della Torres a Ollolai dal 2 al 10 agosto, l’Asd Latte Dolce calcio dal 18 agosto si trova a Gavoi. La società infatti ha scelto il centro barbaricino per permettere alla propria formazione di prepararsi al meglio in vista del campionato di Serie D.

L’aria pura, il lago, le ottime strutture sportive come il campo da calcio del Maristiai, hanno permesso alla compagine di trovare qua le condizioni per effettuare la preparazione. La squadra con i tecnici alloggia all’hotel Gusana in riva al lago e da qua si sposta nelle strutture locali per gli allenamenti. «Un segnale importante – è il commento del sindaco Salvatore Lai – di come le nostre comunità di montagna possano sempre più ambire a divenire centri di qualità per l’ospitalità. Il territorio che diviene richiamo per il ritiro sportivo di squadre così importanti rappresenta sicuramente uno stimolo per le giovani generazioni ad avvicinarsi allo sport. E anche il confronto sportivo tra la nostra realtà e la loro è sicuramente qualcosa che ci può solamente far crescere e migliorare. Intanto anche grazie a questi segnali stiamo riscontrando finalmente un ritorno alla normalità dopo il periodo nero legato alle restrizioni. A Ferragosto le strutture attorno al lago hanno lavorato al completo, e ancora questo mese ci da segnali incoraggianti con la presenza di numerosi turisti nelle nostre strutture. Il tutto accompagnato da grande responsabilità per quanto riguarda il rispetto delle norme sanitarie per la prevenzione del contagio. Offriamo un tipo di turismo lento, sostenibile e a contatto con la natura, adeguato quindi al tipo di esperienze che ricercano i turisti che vengono nelle nostre zone». (m.c.)

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