«Ortobene un monte in degrado»
Da Sedda Ortai al parco, interrogazione della minoranza di sinistra al sindaco
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NUORO. Nei giorni che precedono la festa del Redentore, la minoranza di sinistra presenta al sindaco le cahiers de dolénces (i quaderni delle lamentele) riguardo all’Ortobene. Più che altro critiche, affidate a un’interrogazione, firmata dai consiglieri del Pd, Carlo Prevosto e Natascia Demurtas, e da Lisetta Bidoni, di Progetto per Nuoro. Viene descritta una montagna in stato di abbandono. Tanto che al centro delle richieste vi è quella di sapere quali «provvedimenti concreti s’intendono adottare nel breve termine per strappare al degrado il monte Ortobene e restituirgli decoro e vivibilità». I tre esponenti politici, che ricordano di essersi confrontati di recente con residenti e operatori, indicano luogo per luogo, edificio per edificio le situazioni di criticità. Tra le strutture pubbliche, rilevano, «il complesso ricettivo e sportivo di Farcana, a eccezione della piscina, in alcune parti è abbandonato o chiuso. Mentre il parco di Sedda Ortai, con spazi e attrezzi per il gioco – rimarcano Prevosto, Demurtas e Bidoni – è abbandonato e saccheggiato. Altro punto in totale degrado – aggiungono – l’area attorno all’ex albergo Esit, invasa da erbacce e detriti». Tra le questioni, per quali si chiedono in qualche modo spiegazioni all’amministrazione civica, anche «la chiusura e l’abbandono delle strutture ricettive e di ristoro, a iniziare dallo storico hotel Sacchi, al ristorante Su Redentore, per proseguire con i chioschi, qualcuno aperto sino all’anno passato, a Solotti e Sedda Ortai». I consiglieri Prevosto, Demurtas e Bidoni segnalano anche la carenza di pulizia delle fontane e l’inadeguatezza della sentieristica. Ritengono poi «inadeguato il collegamento, con i mezzi del trasporto pubblico, del monte con la città» e, altro punto, «incompleta e non collegata a quella urbana la rete fognaria e la condotta idrica».
Al sindaco Andrea Soddu e all’assessora con delega al monte, Valeria Romagna, chiedono il perché, «tale situazione permane», mitigata, ritengono, «unicamente dall’opera dei volontari del comitato Monte Ortobene Ultima spiaggia». Tutto ciò, ricordano, «nonostante siano trascorsi sei anni dall’istituzione della Zps, zona di protezione speciale, e quattro dall’approvazione in giunta del progetto Rimontes. Lo sguardo dei tre consiglieri è rivolto al futuro del monte, del quale dalla risposta all’interrogazione attendono di conoscere dall’amministrazione Soddu soluzioni e progetti per la valorizzazione e il rilancio economico. (f.p.)
Al sindaco Andrea Soddu e all’assessora con delega al monte, Valeria Romagna, chiedono il perché, «tale situazione permane», mitigata, ritengono, «unicamente dall’opera dei volontari del comitato Monte Ortobene Ultima spiaggia». Tutto ciò, ricordano, «nonostante siano trascorsi sei anni dall’istituzione della Zps, zona di protezione speciale, e quattro dall’approvazione in giunta del progetto Rimontes. Lo sguardo dei tre consiglieri è rivolto al futuro del monte, del quale dalla risposta all’interrogazione attendono di conoscere dall’amministrazione Soddu soluzioni e progetti per la valorizzazione e il rilancio economico. (f.p.)
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