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“Cara Grazia” sul palco con gli Elikes

“Cara Grazia” sul palco con gli Elikes

Penultima giornata di impegni per la 33ª edizione dei Seminari e del Festival Nuoro Jazz, in corso in città fino a domani. Mentre alla Scuola civica di musica in via Tolmino proseguono le attività...

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Penultima giornata di impegni per la 33ª edizione dei Seminari e del Festival Nuoro Jazz, in corso in città fino a domani. Mentre alla Scuola civica di musica in via Tolmino proseguono le attività didattiche, il cartellone di concerti propone oggi un doppio appuntamento. Il primo, alle 18.30, è allo Spazio Ilisso in via Brofferio: protagonista il duo composto dal sassofonista Elias Lapia con il chitarrista Simone Faedda. Entrambi finalisti del prestigioso Premio “Massimo Urbani”, i due giovani musicisti sardi incrociano i loro stili e le rispettive esperienze su un repertorio che si annuncia all’insegna di standard della tradizione jazzistica e classici del Bebop. In serata, alle 21, si accendono microfoni e riflettori nel consueto spazio del Giardino della Biblioteca Satta per dare suono e luce a una produzione originale che vedrà sul palco l’attore Marco Moledda (nella foto) e il quartetto Elikes – ovvero Emanuele Contis al sax, Giampaolo Selloni al pianoforte, Pierluigi Manca al contrabbasso e Andrea Serra alla batteria – impreziosito dalla partecipazione del clarinettista Matteo Pastorino: un recital basato su “Cara Grazia”, rubrica del blog @ddurudduru del giornalista della Nuova Sardegna Luciano Piras, che lo scorso aprile ha lanciato l’idea di scrivere lettere a Grazia Deledda e creare un dialogo simbolico con la scrittrice, di cui ricorre il 150° anniversario della nascita. Lettere informali, lettere a un’amica, a una presenza quotidiana, che dal blog ora salgono sul palco del Festival Nuoro Jazz. Il musicista e compositore Gianpaolo Selloni con il quartetto Elikes ha già realizzato importanti produzioni tra musica e recitazione, prima tra tutte “I custodi del tempo”, dedicata all’opera letteraria di Sergio Atzeni. Grazie alla collaborazione con Luciano Piras è scaturito uno spettacolo di un’ora e mezza che incontra Grazia Deledda riassumendo gli episodi più importanti della rubrica e creando nuovi spunti di dialogo per celebrare il 150° in un confronto appassionato e sincero con la scrittrice premio Nobel per la Letteratura nel 1926.

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