Poeti improvvisatori in piazza del Rosario
di Alessandro Mele
Sfida a suon di versi in sardo nello storico rione di Santu Predu
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NUORO. Se la magia dei suoni patrimonio dell’umanità del canto a tenore e la genuinità dei classici canti a chitarra hanno già illuminato le prime due serate del nuovo programma itinerante della 121ª festa del Redentore, anche questa sera un’altra suggestiva piazza di Nuoro si colorerà grazie alla bellezza delle tradizioni popolari e al fascino del racconto etnomusicale. Stavolta toccherà alla piazza antistante la chiesa del Rosario, nel cuore del quartiere di Santu Predu, accogliere quello che fino ad oggi è stato un grande trionfo di presenze e un successo di pubblico, facendo da palcoscenico, dalle 21:30 e fino alle 23:30, alla poesia cosiddetta “a bolu”, ossia la poesia improvvisata logudorese tramandata fino ai nostri giorni grazie alla tradizione orale.
Ad introdurre la serata sarà l’etnomusicologo Sebastiano Pilosu mentre tra coloro i quali avranno il compito di esibirsi a suon di versi, ci saranno alcuni tra i più importanti poeti attualmente in attività nel panorama isolano. Tra questi, Giuseppe Porcu, Bruno Agus, Dionigi Bitti, accompagnati dalle tre voci gutturali di un tenore nuorese. Nel corso della serata improvviseranno diverse ottave dedicate ai temi oggetto dell’evento.
L’innovativa formula del programma in viaggio per le piazze più caratteristiche di Nuoro, ha visto in scena, nelle scorse sere, anche il connubio dei festeggiamenti per il Redentore con le celebrazioni per i primi 150 anni di Grazia Deledda. Due serate dedicate alla scrittrice hanno avuto un grande riscontro di pubblico. Allo stesso modo sembra funzionare bene anche la macchina della sicurezza anti Covid come dimostrano gli ingressi contingentati alle serate accessibili solo per i possessori di green pass. Nonostante i numeri limitati dalla pandemia, la città di Nuoro ha risposto bene al richiamo della 121ª festa del Redentore che, per quanto riguarda le prime due serate ormai in archivio, ha fatto registrare anche la presenza di numerosi visitatori e turisti. Domani sera, invece, all’interno del parco di Sant’Onofrio tra le 20:30 e le 23:30, sarà la volta dei suoni e degli strumenti musicali del ballo popolare sardo. Ad incantare il pubblico saranno quegli strumenti e congegni fonici che hanno caratterizzato l’evoluzione della musica popolare per l’accompagnamento dei balli rituali della Sardegna e proprio loro saranno i protagonisti di un suggestivo concerto strumentale. L’antropologo Marello Marras guiderà il racconto di questa quarta serata.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Ad introdurre la serata sarà l’etnomusicologo Sebastiano Pilosu mentre tra coloro i quali avranno il compito di esibirsi a suon di versi, ci saranno alcuni tra i più importanti poeti attualmente in attività nel panorama isolano. Tra questi, Giuseppe Porcu, Bruno Agus, Dionigi Bitti, accompagnati dalle tre voci gutturali di un tenore nuorese. Nel corso della serata improvviseranno diverse ottave dedicate ai temi oggetto dell’evento.
L’innovativa formula del programma in viaggio per le piazze più caratteristiche di Nuoro, ha visto in scena, nelle scorse sere, anche il connubio dei festeggiamenti per il Redentore con le celebrazioni per i primi 150 anni di Grazia Deledda. Due serate dedicate alla scrittrice hanno avuto un grande riscontro di pubblico. Allo stesso modo sembra funzionare bene anche la macchina della sicurezza anti Covid come dimostrano gli ingressi contingentati alle serate accessibili solo per i possessori di green pass. Nonostante i numeri limitati dalla pandemia, la città di Nuoro ha risposto bene al richiamo della 121ª festa del Redentore che, per quanto riguarda le prime due serate ormai in archivio, ha fatto registrare anche la presenza di numerosi visitatori e turisti. Domani sera, invece, all’interno del parco di Sant’Onofrio tra le 20:30 e le 23:30, sarà la volta dei suoni e degli strumenti musicali del ballo popolare sardo. Ad incantare il pubblico saranno quegli strumenti e congegni fonici che hanno caratterizzato l’evoluzione della musica popolare per l’accompagnamento dei balli rituali della Sardegna e proprio loro saranno i protagonisti di un suggestivo concerto strumentale. L’antropologo Marello Marras guiderà il racconto di questa quarta serata.
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