Via alle vaccinazioni nelle aziende del Marghine
di Alessandra Porcu
A Bolotana e Noragugume avviata la profilassi per l’immunizzazione di oltre 4500 capi ovini
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BOLOTANA. Anche nel Marghine si cerca di correre ai ripari per evitare la diffusione del morbo della Lingua blu. Dopo i casi accertati in provincia di Oristano, per la precisione a Sedilo, la macchina operativa si è messa al lavoro nel limitrofo paese di Bolotana dando avvio alle vaccinazioni per le quote di rimonta, ossia per i nuovi agnelli. La campagna di profilassi, partita ieri, proseguirà a Noragugume. 4500 circa i capi ovini da immunizzare. Un centinaio, invece, le aziende agricole che verranno coinvolte nel piano. Nei due piccoli centri del nuorese ci sono state alcune segnalazioni di casi sospetti, da qui la scelta di dislocare sul territorio un gruppo di professionisti in modo da avviare la profilassi. “Sorveglianza sanitaria” delle greggi che appare quanto mai necessaria vista la portata della questione. La malattia virale non contagiosa, causata da moscerini ematofagi del genere culicoides, colpisce i ruminanti: soprattutto pecore e capre. In queste zone dell’isola ha fatto la sua ricomparsa dopo 5 anni e, sebbene almeno per il momento la situazione sembri essere sotto controllo, la soglia d’allerta è massima. Il timore che la Blue tongue possa diffondersi aleggia nell’aria. Le conseguenze sarebbero devastanti tanto per gli animali, quelli gravemente malati e prossimi alla morte verrebbero abbattuti, quanto per i titolari le cui imprese zootecniche verrebbero messe sotto sequestro cautelativo. Scenari con i quali gli allevatori sperano di non dover fare i conti. E se da una parte c’è la corsa a scongiurare il disastro, dall’altra c’è chi critica aspramente il modus operandi dell’assessorato alla Sanità. In una recente interrogazione il consigliere regionale del Partito democratico, Salvatore Corrias, ha puntato il dito sulla mancata prevenzione e sul numero esiguo di veterinari chiamati alla somministrazione dei vaccini contro il morbo. Una carenza di risorse umane che penalizzerebbe, in misura maggiore, i territori dell’Ogliastra e appunto del nuorese. «Grazie a un’attività di monitoraggio costante nell’arco dell’ultimo ventennio si era riusciti a tenere sotto controllo la situazione. Chiediamo all’assessore Mario Nieddu di essere informati sulle misure che, insieme all’Ats, intende adottare per limitare la circolazione del virus».
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