Scacchisti da tutto il mondo a Bosa
di Alessandro Farina
Dal 2 ottobre il primo campionato internazionale nell’ex convento di Cappuccini
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BOSA. La città del Temo diventerà nella prima decade di ottobre punto di riferimento per i migliori scacchisti di livello internazionale. L’associazione culturale Insula ha ideato e promosso l’evento Bosa Chess International Open 2021, che l’amministrazione ha deciso, nell’ottica della promozione turistica del borgo, di sostenere anche economicamente. Il torneo, che vedrà ospiti in città i migliori scacchisti europei, si svolgerà dal 2 al 10 ottobre, sotto l’egida del Coni, della Federazione internazionale Scacchi (Fide), della Federazione scacchistica italiana (Fsi) ed infine del Comitato regionale scacchi. L
’evento inoltre sarà ospitato in una sede di sicuro impatto: le sale dello splendido complesso dell’ex convento di Cappuccini, finalmente rivaluto anche se in attesa di diventare (se mai un giorno lo sarà) Museo territoriale della Planargia, il progetto da decenni in itinere. Il Bosa Chess International Open 2021 ha quindi diversi obiettivi. Il primo certamente di carattere sportivo e culturale, con una manifestazione di caratura internazionale. Il periodo individuato inoltre permetterà l’arrivo a Bosa, in giornate di bassa stagione, di decine di appassionati, sicuramente di apporto all’incremento di presenze in anni ancora fortemente condizionati dal Covid-19 e dove non sono mancati forti momenti di crisi in diversi settori legati all’accoglienza, alla ristorazione ed ai servizi.
L’amministrazione civica, oltre a mettere a disposizione al sede di Cappuccini, ha concesso agli organizzatori un contributo di cinquemila euro, parte della somma necessaria a coprire le spese di organizzazione, stimate in oltre 17.000 euro. Il progetto dell’incontro Internazionale scacchistico è stato presentato in giunta dall’assessore alla pubblica istruzione e sport Paola Pintus, votato poi all’unanimità dai colleghi. Nelle prossime settimane, quindi, si lavorerà per organizzare al meglio una manifestazione che potrebbe aprire a Bosa le porte a nuove e qualificate esperienze di richiamo per i visitatori, certamente legate alla connotazione storica e culturale del millenario borgo che si specchia sull’unico fiume navigabile della Sardegna.
’evento inoltre sarà ospitato in una sede di sicuro impatto: le sale dello splendido complesso dell’ex convento di Cappuccini, finalmente rivaluto anche se in attesa di diventare (se mai un giorno lo sarà) Museo territoriale della Planargia, il progetto da decenni in itinere. Il Bosa Chess International Open 2021 ha quindi diversi obiettivi. Il primo certamente di carattere sportivo e culturale, con una manifestazione di caratura internazionale. Il periodo individuato inoltre permetterà l’arrivo a Bosa, in giornate di bassa stagione, di decine di appassionati, sicuramente di apporto all’incremento di presenze in anni ancora fortemente condizionati dal Covid-19 e dove non sono mancati forti momenti di crisi in diversi settori legati all’accoglienza, alla ristorazione ed ai servizi.
L’amministrazione civica, oltre a mettere a disposizione al sede di Cappuccini, ha concesso agli organizzatori un contributo di cinquemila euro, parte della somma necessaria a coprire le spese di organizzazione, stimate in oltre 17.000 euro. Il progetto dell’incontro Internazionale scacchistico è stato presentato in giunta dall’assessore alla pubblica istruzione e sport Paola Pintus, votato poi all’unanimità dai colleghi. Nelle prossime settimane, quindi, si lavorerà per organizzare al meglio una manifestazione che potrebbe aprire a Bosa le porte a nuove e qualificate esperienze di richiamo per i visitatori, certamente legate alla connotazione storica e culturale del millenario borgo che si specchia sull’unico fiume navigabile della Sardegna.
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