Musica, letture e costumi sardi per la festa del Redentore

NUORO. Dopo il grande successo ottenuto nelle serate dedicate alla meraviglia delle tradizioni popolari della Sardegna, questa sera la 121esima festa del Redentore si colora della bellezza dei suoi...

NUORO. Dopo il grande successo ottenuto nelle serate dedicate alla meraviglia delle tradizioni popolari della Sardegna, questa sera la 121esima festa del Redentore si colora della bellezza dei suoi abiti tradizionali. Nonostante la pandemia di Covid-19 ancora in corso abbia impedito anche quest’anno lo svolgimento della sfilata dei costumi della Sardegna e del festival regionale del folclore, Nuoro non ha voluto rinunciare allo splendore dell’abbigliamento del popolo isolano che onorerà con la sua presenza il capoluogo della Barbagia, questa sera, a partire dalle 21:30 e fino alle 23, nella piazza antistante la chiesa della Solitudine in un percorso suggestivo fino alla poco distante scultura di Maria Lai dedicata al premio Nobel Grazia Deledda. La serata di oggi, curata dalla sensibilità artistica al vestiario popolare sardo di Ambra Pintore, vedrà in scena l’originale quadro iconografico che riporterà nuoresi e visitatori al 29 agosto del 1901, giorno dell’inaugurazione della statua del Redentore sul Monte Ortobene.

Nel corso dell’evento si susseguiranno letture, narrazioni, canti e musiche, con la collaborazione di quattro musicisti, che metteranno in connessione tra loro le tradizioni della festa dei nuoresi, le opere deleddiane, la città di Nuoro e gli abiti tradizionali cosiddetti “storici” di settantacinque centri dell’isola, per un totale di 150 figuranti, indossati da coppie provenienti non solo dalla stessa Nuoro ma anche da Aggius, Aritzo, Atzara, Barisardo, Bitti, Bolotana, Bono, Busachi, Cabras, Cagliari, Desulo, Dolianova, Dorgali, Florinas, Fonni, Galtellì, Gavoi, Guspini, Iglesias, Irgoli, Isili, Ittiri, Laconi, Mamoiada, Maracalagonis, Meana Sardo, Mogoro, Monastir, Monserrato, Nule, Nulvi, Oliena, Ollolai, Oniferi, Orani, Orgosolo, Orotelli, Orosei, Orune, Osilo, Ossi, Ottana, Ovodda, Ozieri, Pattada, Ploaghe, Quartu Sant’Elena, Quartucciu, Samassi, Samugheo, Sanluri, Sant’Antioco, Selargius, Sennori, Sestu, Silanus, Sinnai, Settimo San Pietro, Sorgono, Tempio Pausania, Teulada, Thiesi, Tonara, Tortolì, Uri, Uta, Villagrande Strisaili, Villasor e Villaurbana. La giunta comunale guidata dal sindaco Andrea Soddu ha deciso di organizzare una manifestazione di solidarietà al popolo afghano e protesta che coinvolgerà le 75 donne vestite in abito tradizionale che come simbolo di lutto indosseranno un drappo bianco sulle spalle.

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