L’agenzia delle entrate aperta solo sulla carta
di Alessandra Porcu
Macomer. Il Forum per la rinascita denuncia i disagi per centinaia di contribuenti Trasferito nei locali dell’ex tribunale, resta inaccessibile per le visite in presenza
2 MINUTI DI LETTURA
MACOMER. «Bisogna intervenire energicamente per chiedere l’immediata riapertura al pubblico dell’Agenzia delle Entrate di Macomer». L’appello del Forum per la Rinascita è rivolto a tutti i sindaci del Marghine e all’Unione dei Comuni. Chiusi da oltre un anno e mezzo, gli uffici continuano a essere off limitS per gli utenti. «È necessario che si ponga fine a questa inaccettabile penalizzazione cui sono costretti i cittadini, anche in virtù degli innumerevoli adempimenti fiscali che si concentrano in questi mesi», sottolinea il Forum. I disagi sono notevoli, come denuncia in una nota l’associazione. A partire dai costi delle trasferte che bisogna effettuare per recarsi nella sede di Nuoro. Nella peggiore delle ipotesi «accade persino di dover essere costretti ad arrivare fino a Lanusei, considerato che da noi è ormai impossibile contattare telefonicamente i funzionari».
A conti fatti, poco o nulla sembra essere cambiato in seguito al trasferimento dello sportello nella nuova sede messa a disposizione dal Comune. I locali dell’ex tribunale restano inaccessibili. «Come da noi denunciato – prosegue il Forum – tale situazione appariva assurda e inspiegabile già a inizio anno considerato che, con l’attenuarsi dell’emergenza Covid, gran parte degli uffici delle Agenzie delle Entrate operanti in Sardegna era stata riaperta al pubblico, previo appuntamento, nell’autunno precedente. Oggi si può parlare di una vera e propria presa in giro nei confronti dei cittadini e delle istituzioni di questo territorio. Sul sito ufficiale dell’Agenzia, che sovrintende a quelle dell’intera isola, la sede macomerese risulta infatti riaperta agli utenti a decorrere dallo scorso 1° luglio, salvo poi protrarre la chiusura a tempo indeterminato».
A dimostrazione esiste anche l’informativa dell’Agenzia delle Entrate che porta la firma del direttore regionale, Giampasquale Luigi Rodriguez, e attraverso la quale si dà notizia del rinvio, a data da stabilire, per l’accoglienza del pubblico. «Per consentire – viene riportato nero su bianco – la soluzione di problematiche tecnico-organizzative e in materia di sicurezza sul lavoro. Il direttore provinciale, una volta superate le predette criticità, disporrà la riapertura dello sportello decentrato individuando i giorni e i giorni di erogazione del servizio».
Come precisato, al momento, è impossibile sapere quanto tempo dovrà passare prima che si giunga al ripristino delle normali attività. Le popolazioni del Marghine chiedono a gran voce che si faccia presto. «Bisogna evitare ulteriori sacrifici», questo l’invito corale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
A conti fatti, poco o nulla sembra essere cambiato in seguito al trasferimento dello sportello nella nuova sede messa a disposizione dal Comune. I locali dell’ex tribunale restano inaccessibili. «Come da noi denunciato – prosegue il Forum – tale situazione appariva assurda e inspiegabile già a inizio anno considerato che, con l’attenuarsi dell’emergenza Covid, gran parte degli uffici delle Agenzie delle Entrate operanti in Sardegna era stata riaperta al pubblico, previo appuntamento, nell’autunno precedente. Oggi si può parlare di una vera e propria presa in giro nei confronti dei cittadini e delle istituzioni di questo territorio. Sul sito ufficiale dell’Agenzia, che sovrintende a quelle dell’intera isola, la sede macomerese risulta infatti riaperta agli utenti a decorrere dallo scorso 1° luglio, salvo poi protrarre la chiusura a tempo indeterminato».
A dimostrazione esiste anche l’informativa dell’Agenzia delle Entrate che porta la firma del direttore regionale, Giampasquale Luigi Rodriguez, e attraverso la quale si dà notizia del rinvio, a data da stabilire, per l’accoglienza del pubblico. «Per consentire – viene riportato nero su bianco – la soluzione di problematiche tecnico-organizzative e in materia di sicurezza sul lavoro. Il direttore provinciale, una volta superate le predette criticità, disporrà la riapertura dello sportello decentrato individuando i giorni e i giorni di erogazione del servizio».
Come precisato, al momento, è impossibile sapere quanto tempo dovrà passare prima che si giunga al ripristino delle normali attività. Le popolazioni del Marghine chiedono a gran voce che si faccia presto. «Bisogna evitare ulteriori sacrifici», questo l’invito corale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
