Volontari al lavoro nella Costa del grifone: raccolti chili di rifiuti
di Alessandro Farina
BOSA. Torna presentabile il belvedere che si affaccia su uno dei tratti più suggestivi della costa del Grifone, con vista dal promontorio di Giolzi Moro a sud fino all’isolotto di Managu e oltre a...
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BOSA. Torna presentabile il belvedere che si affaccia su uno dei tratti più suggestivi della costa del Grifone, con vista dal promontorio di Giolzi Moro a sud fino all’isolotto di Managu e oltre a Capo Marrargiu a Nord. Nelle scorse settimane l’area, invasa dai cespugli cresciuti abbondantemente oltre il guard rail di protezione Dallas ripida scarpata sul mare, era stata bonificata dal verde in eccesso. Qualche giorno fa a ripulire dai rifiuti abbandonati dagli incivili ci hanno pensato invece gli attivisti di due associazioni: la Ecocleanmov di Villacidro presieduta da Francesco Piras, e la Sardegna Bio fondata dal giovane Francesco Dolfi. Nella località a circa otto chilometri da Bosa in direzione Nord Ovest si sono dati appuntamento infatti soprattutto ragazzi provenienti da nuorese, oristanese, dal campidano, e alcuni turisti milanesi.
Alle operazioni di pulizia, che hanno impegnato per diverse ore il folto gruppo di volontari, considerata la presenza di non poca spazzatura tra bordo strada e cespugli nel declivio sul mare, ha partecipato anche l’assessore alla differenziata Federico Ledda. L’amministrazione civica ha messo a disposizione un mezzo per il trasporto ed il successivo conferimento in discarica dei sacchi di spazzatura, che hanno riempito il camioncino della Econord. Un campionario variegato, che ricomprendeva anche alcune carcasse di animali, sedie, lo sportello di un camion frigo, un bidet (usato), mezza serranda, racconta il resoconto della giornata.
Quella delle discariche abusive nella città del Temo è una delle spine nel fianco delle amministrazioni che si sono succedute quantomeno nell’ultimo trentennio. Diverse le iniziative per cercare di limitare il vezzo di abbandonare i rifiuti, ingombranti compresi, in luoghi più o meno isolati del territorio. Sempre contrastate da chi evidentemente non ha a cuore l’ambiente e tanto meno il decoro pubblico e la vocazione turistica di Bosa e della Planargia. Negli ultimi mesi i vigili urbani, su input dell’assessorato alla differenziata, hanno proceduto a diversi controlli e contestato decine di infrazioni e relative sanzioni. Attività che, assicura l’assessore Federico Ledda, proseguiranno anche nei prossimi mesi.
Alle operazioni di pulizia, che hanno impegnato per diverse ore il folto gruppo di volontari, considerata la presenza di non poca spazzatura tra bordo strada e cespugli nel declivio sul mare, ha partecipato anche l’assessore alla differenziata Federico Ledda. L’amministrazione civica ha messo a disposizione un mezzo per il trasporto ed il successivo conferimento in discarica dei sacchi di spazzatura, che hanno riempito il camioncino della Econord. Un campionario variegato, che ricomprendeva anche alcune carcasse di animali, sedie, lo sportello di un camion frigo, un bidet (usato), mezza serranda, racconta il resoconto della giornata.
Quella delle discariche abusive nella città del Temo è una delle spine nel fianco delle amministrazioni che si sono succedute quantomeno nell’ultimo trentennio. Diverse le iniziative per cercare di limitare il vezzo di abbandonare i rifiuti, ingombranti compresi, in luoghi più o meno isolati del territorio. Sempre contrastate da chi evidentemente non ha a cuore l’ambiente e tanto meno il decoro pubblico e la vocazione turistica di Bosa e della Planargia. Negli ultimi mesi i vigili urbani, su input dell’assessorato alla differenziata, hanno proceduto a diversi controlli e contestato decine di infrazioni e relative sanzioni. Attività che, assicura l’assessore Federico Ledda, proseguiranno anche nei prossimi mesi.
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