Tantissimi fendenti Il Ris in campo per i rilievi
ORUNE. Numerosissime coltellate. Quasi tutte inferte frontalmente, che hanno colpito Mauro Antonio Carai in tante parti del corpo. È emerso dall’autopsia, compiuta alla presenza del magistrato...
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ORUNE. Numerosissime coltellate. Quasi tutte inferte frontalmente, che hanno colpito Mauro Antonio Carai in tante parti del corpo. È emerso dall’autopsia, compiuta alla presenza del magistrato titolare dell’inchiesta, il sostituto procuratore della Repubblica di Nuoro Riccardo Belfiori. Ma per risultati approfonditi dell’esame si dovrà aspettare ancora. E saranno importanti per definire la dinamica del delitto, e confermare quello che sembra assodato: che l’assassino non abbia agito da solo ma con l’aiuto di qualcuno – magari una persona che occasionalmente si trovava con lui –, e che l’allevatore abbia reagito cercando di difendersi. Restando però sopraffatto dall’impeto e dalla violenza, come se chi ha ucciso abbia perso qualunque freno e abbia riversato sulla vittima una rabbia antica. Mentre continuano gli interrogatori e le ricerche anche nelle campagne di Sant’Efisio, alla ricerca di tracce e dell’arma del delitto, è certo che saranno i carabinieri scientifici del Ris di Cagliari a prendere in carico a breve la macchina dell’allevatore ucciso. La Punto di Mauro Antonio Carai sarà sottoposta a verifiche specifiche, per cercare anche lì eventuali testimonianze del delitto. Apparentemente senza testimoni, ma legato al mondo delle campagne al quale apparteneva la vittima. (simonetta selloni)
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