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Nuoro

Sanità I sindaci fanno rete Consigli riuniti a Macomer

di Sandro Biccai
Sanità I sindaci fanno rete Consigli riuniti a Macomer

Il Comitato per il diritto alla salute del Marghine coinvolge comuni e associazioni Il 10 settembre in programma un’assemblea con i rappresentanti del territori

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MACOMER. È' un appello alla mobilitazione dell'intero territorio quello che viene lanciato dal Comitato per la difesa della sanità del Marghine in vista del sit in che si terrà la mattina del 10 settembre presso il poliambulatorio di Macomer. «Con il sit in, che prenderà avvio alle 9,30 dallo spazio antistante l'ex Motel Agip, intendiamo fare un passo in avanti nelle nostre iniziative e verificare la corrispondenza reale alle istanze di cui siamo i portavoce – annunciato Francesco Nieddu, coordinatore del Comitato, nel corso di un incontro –. E dobbiamo cercare di farlo mediante il coinvolgimento di tutte le forze vitali presenti nei dieci paesi del Marghine: associazioni, sindacati, partiti politici, chiesa, singoli cittadini. La protesta deve partire dal basso e portare la voce del territorio ai soggetti deputati a governare la sanità regionale. Fin da ora chiediamo ai sindaci del Marghine di convocare a Macomer, il 10 settembre, i rispettivi consigli comunali in seduta aperta e di sostenerci in questa e nelle altre iniziative che verranno assunte a breve con l'obiettivo di salvaguardare i servizi del poliambulatorio e rafforzare la medicina di base, sempre più in difficoltà. Viviamo una situazione di piena emergenza ed è quanto mai indispensabile adottare soluzioni immediate ed adeguate».

Il grido d'allarme del Comitato e l'appello alla mobilitazione sono stati immediatamente recepiti dagli amministratori locali presenti alla riunione. Il sindaco di Silanus, Giampietro Arca, partendo dalla premessa che «l'amministrazione regionale non è in grado di risolvere i problemi della sanità sarda», ha proposto «la creazione di un pool di esperti che approfondiscano i temi in questione ed aiutino a formulare proposte concrete». Silvia Cadeddu, prima cittadina di Birori e presidente dell'Unione dei comuni del Marghine, si è detta «stanca dei continui viaggi a Cagliari, e degli incontri e delle conferenze che non portano a risultati tangibili» e ha auspicato l'adozione di «iniziative forti che consentano di arrivare ad una svolta effettiva»". Il vice sindaco di Borore Mario Trazzi propone incentivi per i medici che accettino di lavorare in realtà disagiate come le zone interne dell'isola. Ipotesi ribadita da Raffaele Manca, presidente del comitato a difesa dell'ospedale di Ghilarza, che ha espresso forti perplessità sull'eventualità di realizzare una nuova struttura ospedaliera a Cagliari e rilanciato il progetto di riuscire ad integrare i servizi specialistici forniti dai poliambulatori di Macomer e Ghilarza. A sostegno delle iniziative del comitato si sono espressi anche Rita Zaru, sindaca di Noragugume, e Francesco Manconi, ex primo cittadino di Bolotana.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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