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Budoni è allarme per le possibili classi-pollaio alle scuole medie

Budoni è allarme per le possibili classi-pollaio alle scuole medie

BUDONI. Classi pollaio alla scuola secondario di primo grado? È quello che temono i genitori degli alunni che nei mesi scorsi avevano chiesto alla dirigente dell’Istituto comprensivo di farsi...

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BUDONI. Classi pollaio alla scuola secondario di primo grado? È quello che temono i genitori degli alunni che nei mesi scorsi avevano chiesto alla dirigente dell’Istituto comprensivo di farsi portavoce dell’istanza presso il provveditorato di Sassari. Il presidente del Consiglio d’istituto e le famiglie degli alunni della quinta della scuola primaria, già dallo scorso mese di giugno si erano attivati per chiedere la variazione al numero delle classi visto che quest’anno dovrebbero risultare iscritti all’ex prima media 45 studenti. «Viste le criticità rilevate in merito alla capienza della aule e alla mancanza di una stanza capace di ospitare 25 alunni più insegnante, i genitori e la dirigente chiedevano di creare quindi tre classi. Una sarebbe composta da 14 alunni di cui uno con disabilità, una da 15 e l’altra da 16 alunni. Richieste che sinora sono però rimaste inevase con il rischio concreto quindi che alla riapertura delle scuole il 14 settembre, vengano formate due classi di oltre venti alunni cadauna».

«L’aumento degli studenti concentrati in sole due classi comporterebbe rischi per la salvaguardia e la sicurezza dei bambini in termini di sorveglianza e di vigilanza da parte della docente» dice la nota firmata dalla presidente del Consiglio d’istituto e dai genitori delle tre quinte dello scorso anno. «Nonché difficoltà di gestire inevitabili nuove normative in materia di Covid in termini di distanziamento. Inoltre – proseguono i genitori – ammassare troppi alunni e unità di personale (incluso l’insegnante di sostegno) in un piccolo spazio, comporterebbe l’aumento di probabilità di tornare alla Dad nel caso di eventuali contagi a discapito della didattica in presenza. Chiediamo – concludono – di tenere conto che i metri quadri della classe noN corrispondono a quelli effettivamente fruibili come ben altro evidenziano le relazioni redatte dalla dirigente scolastica».(s.s.)

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