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Nuovo attacco della minoranza sull’avanzo di amministrazione
di Nino Muggianu
OLIENA. Come ogni anno, si è tenuto lo scorso 24 agosto il consiglio comunale per la programmazione dell’avanzo di amministrazione. «Poche e mal distribuite le somme portate all’attenzione dell’organo...
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OLIENA. Come ogni anno, si è tenuto lo scorso 24 agosto il consiglio comunale per la programmazione dell’avanzo di amministrazione. «Poche e mal distribuite le somme portate all’attenzione dell’organo consiliare – secondo i consiglieri comunali del gruppo Oliena in Comune, Gianfranca Salis e Manuela Maricosu –. Poche, perché considerato che erano disponibili ben 3.558.837 di euro, la maggioranza ha deciso di programmare la spesa di 2. 068.203 euro. La cifra restante, pari a 1.490.634,94 di euro, che poteva essere usata per far fronte a tante opere di cui il paese sente la necessità, rimarrà nella casse del Comune, rimandata al prossimo anno finanziario di spesa. Somme mal programmate – continuano i consiglieri Salis e Maricosu – perché si è scelto di polverizzare le risorse economiche in piccoli interventi di importo basso, che in molti casi rischiano di non essere risolutivi e di dare vita a nuove incompiute. Si sono destinati per esempio 30mila euro all’allestimento del museo di Casa Canudu Medde, palesemente insufficienti per realizzare il completamento di una struttura museale ancora tutta da costruire».
Per questi motivi, i consiglieri comunali del gruppo Oliena in Comune, hanno espresso voto contrario alla delibera relativa alla destinazione delle risorse libere del risultato di amministrazione 2020.
«Sono tante le emergenze cui si poteva far fronte – aggiungono –. Per citarne alcune: sistemare le strutture di Lanaitho, il cui stato di totale abbandono è sotto gli occhi di tutti, completare le strade ancora in terra e senza illuminazione che ci sono nel centro abitato, manutenere strade rurali in dissesto, completare le incompiute o realizzare nuove opere pubbliche. Una somma – continuano – poteva essere destinata per costruire un parco progetti necessario per accedere alle risorse regionali, statali ed europee, per evitare di farci trovare impreparati di fronte ai prossimi bandi che si stanno per aprire. E poi c’è il piano urbanistico ormai obsoleto che attende di essere adeguato al Piano paesaggistico regionale. Cci sono le strutture sportive da ampliare e rinnovare, l’offerta turistica da migliorare e aggiornare alle nuove esigenze, le attività economiche provate dall’emergenza Covid da sostenere, le politiche occupazionali da avviare e i settori dell’agricoltura e della pastorizia da rilanciare. Una buona organizzazione delle risorse economiche stagnanti nelle casse comunali – concludono Salis e Maricosu – potrebbe dare risposte concrete a tante delle esigenze del paese».
Per questi motivi, i consiglieri comunali del gruppo Oliena in Comune, hanno espresso voto contrario alla delibera relativa alla destinazione delle risorse libere del risultato di amministrazione 2020.
«Sono tante le emergenze cui si poteva far fronte – aggiungono –. Per citarne alcune: sistemare le strutture di Lanaitho, il cui stato di totale abbandono è sotto gli occhi di tutti, completare le strade ancora in terra e senza illuminazione che ci sono nel centro abitato, manutenere strade rurali in dissesto, completare le incompiute o realizzare nuove opere pubbliche. Una somma – continuano – poteva essere destinata per costruire un parco progetti necessario per accedere alle risorse regionali, statali ed europee, per evitare di farci trovare impreparati di fronte ai prossimi bandi che si stanno per aprire. E poi c’è il piano urbanistico ormai obsoleto che attende di essere adeguato al Piano paesaggistico regionale. Cci sono le strutture sportive da ampliare e rinnovare, l’offerta turistica da migliorare e aggiornare alle nuove esigenze, le attività economiche provate dall’emergenza Covid da sostenere, le politiche occupazionali da avviare e i settori dell’agricoltura e della pastorizia da rilanciare. Una buona organizzazione delle risorse economiche stagnanti nelle casse comunali – concludono Salis e Maricosu – potrebbe dare risposte concrete a tante delle esigenze del paese».
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