L'omicidio di Noragugume, il mistero del fucile accanto alla vittima
Il paese sprofonda nell’incubo della faida ma sono ancora tanti gli aspetti da chiarire nel delitto di Gigi Cherchi
C’è un fucile tra i tanti misteri dell’omicidio di Gigi Cherchi, l’allevatore 67enne di Noragugume freddato giovedì sera 2 settembre nel suo podere. Un delitto che ha fatto ripiombare il paese nell’incubo della faida. L’arma è stata trovata a poche decine di metri dal cadavere: si presume appartenesse alla vittima. Forse Cherchi girava armato per paura di un ritorno dei fantasmi del passato (due suoi fratelli erano stati ammazzati). L’ipotesi investigativa prevalente è quella di un legame con la faida che vent’anni fa aveva insanguinato il piccolissimo paese del Marghine.
I servizi di Kety Sanna e Tore Cossu sul giornale in edicola e nella versione digitale
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
