Lingua blu, un esposto in Procura

La deputata Lapia chiede di far luce sulla vicenda e sui ritardi nella campagna di vaccinazione

NUORO. L’esplosione di una nuova epidemia di Lingua blu è ora al vaglio della magistratura. Un esposto della deputata Mara Lapia ripercorre la vicenda e chiede alla Procura di Nuoro di fare luce su quanto sta accadendo nelle campagne. «La ricomparsa della Blue tongue è un fatto di inaudita gravità, soprattutto perché c’erano tutti gli strumenti per prevenire l’infezione che sta imperversando negli allevamenti isolani» dichiara la parlamentar intervenuta sui ritardi nelle vaccinazioni. «Ritengo - sottolinea - che l’incontrollabile diffusione avrebbe potuto essere evitata, o almeno contenuta, se, da parte delle Assl e dell’Ats, fosse stata attuata una capillare e tempestiva campagna vaccinale».

Per Lapia la ragione per la quale il morbo si è diffuso rapidamente è data principalmente dal fatto che il Piano di prevenzione dell’assessorato regionale alla Sanità non ha trovato attuazione. La deputata, nella segnalazione inviata alla procuratrice Patrizia Castaldini, ha sottolineato come l’Ats, nella redistribuzione dei veterinari assunti a tempo determinato per la vaccinazione contro il siero-tipo 4, non abbia tenuto conto dei territori individuati come maggiormente suscettibili dalla Carta del rischio dell’Oevr che indicava proprio nel nuorese e nell’Ogliastra le zone più esposte alla diffusione del virus. «In più si è ritenuto di utilizzare i professionisti anche per il tracciamento Covid, sottraendoli alla campagna di profilassi che avrebbe dovuto concludersi il 31 luglio». Sull’argomento sono state depositate due interrogazioni: al ministro della Salute e a quello dell’Interno. Quest’ultima motivata dalle preoccupazioni sul fronte dell’ordine pubblico perché la malattia sta creando ripercussioni economiche da cui potrebbero derivare tensioni sociali. Sulla vicenda è intervento anche Michele Ciusa, capogruppo 5 Stelle in Consiglio regionale. «Si deve agire tempestivamente per mettere al riparo i capi sani e impedire all'epidemia di diffondersi ulteriormente. L’acquisto di antirepellenti – dice – è il primo passo da compiere, in attesa che si proceda con la distribuzione delle 600mila dosi di vaccino acquistate dalla Regione. Dopo il Covid, la siccità e gli incendi, il ritorno della Blue tongue rischia di mettere in ginocchio una grande fetta della nostra economia». Di ieri è l’interrogazione dei consiglieri Leu, Daniele Cocco e Eugenio Lai, sul ritardo da parte di Ats nell’assegnazione delle ore destinate agli specialisti ambulatoriali veterinari e sulla necessità di stabilizzare i precari. «Nonostante la necessità di forza veterinaria sul territorio regionale dovuta alle gravi conseguenze degli incendi e ai nuovi focolai di Lingua blu, l’Ats – dicono – continua a trascurare gli specialisti veterinari non assegnando nelle province di Sassari e Nuoro, le ore disponibili. Soltanto a Sassari e Nuoro lavorano ancora con un contratto di 18 ore, nonostante le richieste del direttore del servizio di sanità animale del Nord Sardegna all’assessore Nieddu».

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