Bolotana, al via il festival del folclore

L’edizione numero 29 torna in piazza, dopo lo stop legato al lockdown del 2020

BOLOTANA. Dopo la diretta streaming andata in onda nell'edizione straordinaria del 2020, svoltasi necessariamente a porte chiuse a causa dell'emergenza del coronavirus, il Festival internazionale del folclore di Bolotana ritorna in piazza. L’iniziativa, giunta quest’anno alla 29esima edizione, è organizzata, come sempre in modo impeccabile, dall'associazione culturale e folclorica Ortachis di Bolotana presieduta dallo storico presidente, Antonello Zolo. La macchina organizzativa è in pieno movimento in vista dell’appuntamento con la due giorni di musica e danze popolari che si terrà venerdì e sabato prossimo, 10 e 11 settembre, nel bastione San Pietro, antistante l’omonima chiesa parrocchiale. L’ingresso alla piazza, nel rispetto delle norme contro la pandemia, sarà contingentato. La manifestazione dedicata allo scambio tra diverse culture ed etnie senza frontiere, è inserita dal 2019 nel prestigioso circuito internazionale del Cioff, il Consiglio internazionale delle organizzazioni dei festival del folclore e delle arti tradizionali che ha sede in Francia.

Le due serate, che si terranno solo sul palco e senza le tradizionali sfilate dei gruppi, saranno presentate da Daniela Astara. Venerdì 10 settembre a dominare la scena saranno l'organetto diatonico di Tore Delussu, le travolgenti musiche della band di polistrumentisti portoghesi Albaluna e il viaggio attraverso le colonne sonore più celebri della storia del cinema rivisitate in chiave rock da Il Klan, il nuovo progetto musicale fondato da Sergio Piras, cantautore, produttore e frontman dei Tamurita. Particolarmente denso e variegato è il programma previsto per sabato 11 settembre. Ad aprire saranno le percussioni del gruppo senegalese Kora Band.

Seguirà il gruppo Scazzicapieti, interprete della musica travolgente del Salento. Sbarcheranno, invece, da Cipro le sonorità neofolk di Monsieur Doumani, mentre dal Brasile arriverà la musica da ballo dei Feira de Mangaio. Ci sarà spazio poi ai possenti ritmi medievali con lo spettacolo degli italiani Rota Temporis, per tornare, infine, in terra di Sardegna con il folk del gruppo Ballade ballade bois. La parte conclusiva della lunga serata di sabato sarà affidata al Dj set di Lady Manu. L’accesso alla piazza del bastione sarà regolamentato in base alle disposizioni in vigore per il contenimento della diffusione del Covid. La partecipazione alla manifestazione sarà consentita esclusivamente ai possessori di green pass.

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