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Nuoro

Costantino, tutto esaurito per la riapertura della sala

di Paolo Maurizio Sechi
Costantino, tutto esaurito per la riapertura della sala

Macomer. Dopo la chiusura di sei anni il successo dello spettacolo di danza I proprietari della struttura: «È stato emozionante rivedere gli spettatori»

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MACOMER. È stato emozionante il momento dell’apertura del sipario del palco del teatro Costantino in occasione dello spettacolo di danza “Le città” che si è tenuto sabato e che ha visto la riapertura dello storico presidio culturale chiuso ormai da sei anni. Questo grazie all'iniziativa del giovane macomerese Gianpaolo Salis, presidente e direttore artistico dell'associazione culturale “Arte, teatro e danza” di Macomer.

Studente di 21 anni all'Accademia di Belle Arti di Sassari, Salis con i componenti dell’associazione ha ideato il progetto “Restart” che ha visto cinque ballerine, selezionate tra numerose candidate che hanno partecipato al casting nazionale, ospiti in città nel mese di agosto nella residenza artistica per le prove dello spettacolo tratto liberamente da “Le città invisibili” di Italo Calvino.

Lo spettacolo di danza è stato un vero successo con tutti i posti (il 50 per cento della capienza a causa della pandemia) occupati, con 180 spettatori (muniti tutti di certificazione verde) provenienti non solo da Macomer ma anche da altri centri dell'isola. Oltre alla bella performance delle ballerine, lo spettacolo ha offerto giochi di luci con proiezioni video e laser con suoni ampliati con l'utilizzo del sistema audio dolby surround.

«Siamo decisamente soddisfatti per il successo e la bella serata con tanti spettatori e speriamo sia l’inizio di una nuova avventura – parole di Gianpaolo Salis –. È stata una bella esperienza anche per il rapporto che si è creato con le ballerine, uno scambio importante sia dal punto di vista della formazione che di socializzazione durante tutto il periodo delle prove. Ringrazio i partner e gli sponsor che ci hanno permesso con i loro contributi, unico sostegno economico, di organizzare lo spettacolo e la famiglia Barria per la grande disponibilità». L’obiettivo dell'associazione è quello di integrare l'offerta culturale del territorio creando una rete di interscambio culturale e sociale e di sensibilizzare le istituzioni e l'opinione pubblica sulla necessità di ridare vita e splendore ad un luogo storico come il teatro Costantino.

Decisamente soddisfatti anche Aluise e Mariano Barria, proprietari della struttura: «Siamo felici e ci siamo emozionati rivedendo la sala con gli spettatori, e contenti per la riuscita dell’evento organizzato da un giovane molto determinato, che ha voluto a tutti i costi lo spettacolo sul palco del nostro teatro. Alla fine della rappresentazione tantissimi si sono fermati per congratularsi per la riapertura della sala, e non solo macomeresi che sono molto affezionati al cineteatro. Speriamo sia solo l'inizio, noi siamo disponibilissimi per le nuove iniziative che saranno proposte».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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