Siniscola ancora a secco, l’ira del sindaco Farris
di Sergio Secci
Chiesto un vertice immediato con Abbanoa per risolvere il nuovo problema Intanto a Posada la condotta continua a fare acqua in centro e sulla provinciale
3 MINUTI DI LETTURA
SINISCOLA. «Siniscola si è svegliata senz’acqua e senza alcun preavviso. Dopo numerose segnalazioni da parte dei cittadini, abbiamo contattato Abbanoa e soltanto così abbiamo saputo che ieri mattina hanno chiuso i potabilizzatori, causa acqua troppo torbida (colpa del Consorzio di bonifica). Non sapendo nulla, non è stato possibile avvisare i cittadini». Il sindaco di Siniscola, Gian Luigi Farris, è a dir poco imbufalito. «Nei mesi estivi la scusa erano le troppe utenze che non rendevano possibile la potabilizzazione, ora le utenze sono notevolmente diminuite ma le conseguenze sono sempre le stesse: svuotamento vasconi e mancanza acqua per i prossimi giorni» alza la voce, a poche ore dall’ultimo black out idrico, ieri mattina. Il sindaco chiederà immediatamente un incontro con i vertici aziendali per chiarire e risolvere la situazione quanto prima.
Disagi e problemi anche Posada, dove continua a scorrere (e non si sa ancora per quanto tempo) il fiume d’acqua che fuoriesce dalla fine di agosto nella trafficatissima via Gramsci. Un torrente che finisce sulla provinciale per La Caletta creando profonde voragini sull’asfalto con ovvi pericoli per gli automobilisti che dalla quattro corsie Nuoro-Olbia si riversano verso le spiagge. Spariti da qualche settimana, a causa di un contenzioso economico gli operai delle imprese che lavorano per Abbanoa, sulla strada è rimasta una voragine mal segnalata che potrebbe essere causa di gravi incidenti. Purtroppo nessuno al momento è in grado di sapere quando verrà riparato il guasto, né l’amministrazione comunale (che quest’estate non è riuscita ad eseguire i lavori di segnaletica nella borgata di San Giovanni a causa di oltre dieci rotture nella condotta idrica che allagavano piazze e strade) né la Lombarda costruzioni, capogruppo mandataria del raggruppamento d’imprese (Tilocca, Icort e Hitachi Europe) la quale ha preso in appalto la gestione del Lotto 7 in 45 comuni del Nuorese, e che il 31 agosto ha abbandonato i cantieri lamentando il mancato pagamento di fatture che risalgono ai primi mesi del 2020. «Stiamo interloquendo con Abbanoa per cercare di trovare una soluzione alla questione – dice il responsabile dell’impresa Raimondo Tilocca –, speriamo a breve di poter riprendere ad operare dopo 20 mesi di gestione in 45 paesi, tra i quali Nuoro di cui ricordiamo emergenza dell’agosto 2020 e Bitti con impianti idrici e fognari distrutti dall’alluvione e da noi prontamente ripristinati con interventi di diverse centinaia di migliaia di euro. Lavori che senza nessun riscontro economico sono diventati per noi ormai insostenibili». L’impresa, che ha sede nella zona industriale di Sassari, lamenta che neanche le interlocuzioni con i rappresentanti ai massimi livelli istituzionali sono servite a sortire effetti positivi. «È stata garantita la gestione del Lotto 7 di Nuoro sino al 31 agosto ma ora non siamo più in grado d’intervenire in nessun modo». L’impresa declina responsabilità di ogni genere, civile ed eventualmente anche penale per l’approvvigionamento idrico delle utenze civili, ospedali, sistemi antincendio, uffici pubblici, sversamenti fognari ma chi pagherà i danni se qualche auto dovesse finire nella voragine mal segnalata? E chi pagherà il grosso quantitativo di acqua dispersa in strada?
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Disagi e problemi anche Posada, dove continua a scorrere (e non si sa ancora per quanto tempo) il fiume d’acqua che fuoriesce dalla fine di agosto nella trafficatissima via Gramsci. Un torrente che finisce sulla provinciale per La Caletta creando profonde voragini sull’asfalto con ovvi pericoli per gli automobilisti che dalla quattro corsie Nuoro-Olbia si riversano verso le spiagge. Spariti da qualche settimana, a causa di un contenzioso economico gli operai delle imprese che lavorano per Abbanoa, sulla strada è rimasta una voragine mal segnalata che potrebbe essere causa di gravi incidenti. Purtroppo nessuno al momento è in grado di sapere quando verrà riparato il guasto, né l’amministrazione comunale (che quest’estate non è riuscita ad eseguire i lavori di segnaletica nella borgata di San Giovanni a causa di oltre dieci rotture nella condotta idrica che allagavano piazze e strade) né la Lombarda costruzioni, capogruppo mandataria del raggruppamento d’imprese (Tilocca, Icort e Hitachi Europe) la quale ha preso in appalto la gestione del Lotto 7 in 45 comuni del Nuorese, e che il 31 agosto ha abbandonato i cantieri lamentando il mancato pagamento di fatture che risalgono ai primi mesi del 2020. «Stiamo interloquendo con Abbanoa per cercare di trovare una soluzione alla questione – dice il responsabile dell’impresa Raimondo Tilocca –, speriamo a breve di poter riprendere ad operare dopo 20 mesi di gestione in 45 paesi, tra i quali Nuoro di cui ricordiamo emergenza dell’agosto 2020 e Bitti con impianti idrici e fognari distrutti dall’alluvione e da noi prontamente ripristinati con interventi di diverse centinaia di migliaia di euro. Lavori che senza nessun riscontro economico sono diventati per noi ormai insostenibili». L’impresa, che ha sede nella zona industriale di Sassari, lamenta che neanche le interlocuzioni con i rappresentanti ai massimi livelli istituzionali sono servite a sortire effetti positivi. «È stata garantita la gestione del Lotto 7 di Nuoro sino al 31 agosto ma ora non siamo più in grado d’intervenire in nessun modo». L’impresa declina responsabilità di ogni genere, civile ed eventualmente anche penale per l’approvvigionamento idrico delle utenze civili, ospedali, sistemi antincendio, uffici pubblici, sversamenti fognari ma chi pagherà i danni se qualche auto dovesse finire nella voragine mal segnalata? E chi pagherà il grosso quantitativo di acqua dispersa in strada?
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
