Macomer, al via la stagione del Cedac
di Alessandra Porcu
Teatro, musica e danza nel ricco programma che inizierà il 19 settembre
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MACOMER. Musica, danza e teatro. Questo ha in serbo per Macomer la nuova stagione 2021/2022 del Cedac. Un programma ricco e variegato che prenderà il via il prossimo 19 settembre, alle 21 nel padiglione Tamuli delle ex Caserme Mura, con un omaggio ai 3 Kings del Blues: BB, Albert King e Freddie King. Il 15 ottobre sarà la volta di “Without color: trilogia sull’abitare” diretto dalla coreografa Francesca La Cava con musiche di Flavio Pescosolivo. Il 6 novembre, il giornalista e scrittore Andrea Scanzi, diretto da Simone Rota, metterà in scena lo spettacolo “E pensare che c’era Giorgio Gaber” interamente dedicato al poliedrico artista milanese. Il 13 novembre spazio a “Le allegre comari di Winsor”, commedia in cinque atti scritta da William Shakespeare e riadattata da Edoardo Erba. La sera del 17 vedrà protagonista la danza con “The magic of light”. A dirigere la compagnia dei ballerini sarà Anthony Heinl. Sabato 27 spazio a “Nota stonata” di Didier Caron, diretto da Moni Ovadia mentre il 1° dicembre sarà di scena l’opera teatrale di Dario Fo e Franca Rame, diretta da Alessandro Tedeschi con Chiara Francini e Alessandro Federico. Il 10 a deliziare il pubblico saranno Patrizio Oliva e Rossella Pugliese in “Patrizio vs Olivia”, tratto dal libro “Sparviero: la mia storia”, scritto da Fabio Rocco Oliva con la regia di Alfonso Postiglione. Il cartellone proseguirà mercoledì 15 con “Il rompiballe” di Francis Veber, tradotto da Filippo Ottoni.
L’unica data in programma a gennaio, il 30, sarà all’insegna della musica con “Poesie di carta. Marisa Sannia la voce del vento e del mare”. Il 9 marzo il padiglione Tamuli ospiterà “Romina e Giulietta: l’amore è saltimbanco”. Sarà, invece, il “Barbiere di Siviglia” della compagnia Artemis danza con le coreografie di Monica Casadei, a chiudere la rassegna mercoledì 16. «Si tratta – sottolinea l’assessore alla Cultura, Tiziana Atzori – di una stagione brillante che vedrà avvicendarsi sul palco grandi nomi della musica, del teatro, dello spettacolo e della danza. Per oltre un anno siamo stati tenuti lontani dai luoghi in cui si vive e si respira l’arte. Febbraio 2020 è stato l'inizio di un lungo vuoto emotivo. Nonostante le difficoltà del periodo e l’insicurezza normativa – conclude l’assessore – abbiamo lavorato sodo, creato nuovi progetti e avviato straordinarie collaborazioni. Ripartiamo con la speranza di poterci lasciare presto alle spalle la pandemia e l’emergenza sanitaria».
L’unica data in programma a gennaio, il 30, sarà all’insegna della musica con “Poesie di carta. Marisa Sannia la voce del vento e del mare”. Il 9 marzo il padiglione Tamuli ospiterà “Romina e Giulietta: l’amore è saltimbanco”. Sarà, invece, il “Barbiere di Siviglia” della compagnia Artemis danza con le coreografie di Monica Casadei, a chiudere la rassegna mercoledì 16. «Si tratta – sottolinea l’assessore alla Cultura, Tiziana Atzori – di una stagione brillante che vedrà avvicendarsi sul palco grandi nomi della musica, del teatro, dello spettacolo e della danza. Per oltre un anno siamo stati tenuti lontani dai luoghi in cui si vive e si respira l’arte. Febbraio 2020 è stato l'inizio di un lungo vuoto emotivo. Nonostante le difficoltà del periodo e l’insicurezza normativa – conclude l’assessore – abbiamo lavorato sodo, creato nuovi progetti e avviato straordinarie collaborazioni. Ripartiamo con la speranza di poterci lasciare presto alle spalle la pandemia e l’emergenza sanitaria».
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