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Prospettive di sviluppo per il porto

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Arbatax. Con l’inserimento nell’Adsp si pensa al futuro: «Puntiamo alla tratta»

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ARBATAX. Autorità di sistema portuale del mare di Sardegna, con l’avvenuta pubblicazione, nella Gazzetta ufficiale, dell’inserimento di Arbatax nella stessa Adsp, per lo scalo si aprono nuovi scenari. A darne notizia il consigliere regionale ogliastrino del Pd, Salvatore Corrias. «Apprendiamo con soddisfazione – afferma – l’inserimento ufficiale, sancito per decreto e pubblicato in Gazzetta ufficiale, del porto di Arbatax nell’Autorità di sistema portuale del mare di Sardegna. Questa – aggiunge – è una conquista di tutti ed è, soprattutto, la base necessaria a far ripartire la struttura e le tratte, ad oggi ancora tristemente ferme. Ora sediamoci intorno a un tavolo e lavoriamo, senza perdere altro tempo. Io sono pronto».

Il sindaco di Tortolì-Arbatax, Massimo Cannas, ha sempre puntato su questo inserimento dello scalo marittimo all’interno dell’Autorità di sistema portuale del mare di Sardegna. «Per noi – dice – la pubblicazione in Gazzetta ufficiale rappresenta una notizia di grande rilevanza. Il porto dovrà quindi essere riclassificato. Nello stesso tempo puntiamo a riottenere quanto prima la tratta marittima bisettimanale e annuale da e con Civitavecchia e Cagliari e anche un’altra con la penisola».

Per il primo cittadino, gli altri due punti importanti sono l’investimento di risorse finanziarie per manutenzioni straordinarie e il potenziamento dello scalo di Arbatax e l’aggiornamento del Piano regolatore portuale».

Arnaldo Boeddu, segretario sardo della Filt-Cgil esprime un concetto chiaro: «In sintesi, l’operazione è perfettamente riuscita, ma lo scalo marittimo, senza navi è morto. Adesso che siamo riusciti a inserire Arbatax nell’Adsp del mare di Sardegna – precisa Boeddu – la Regione, visto che non lo ha fatto fino ad ora, dovrebbe convocare le parti sociali e chiedere il loro aiuto per la rivendicazione di una continuità territoriale via mare da e per questo scalo, così come per quello di Cagliari».

Boeddu conclude: «Viviamo un paradosso tutto sardo. Dopo anni riusciamo ad avere tutti i porti della Sardegna all’interno del Sistema portuale ma, nel contempo perdiamo la continuità territoriale marittima da Arbatax e dal capoluogo isolano. L’ufficializzazione nella Gazzetta ufficiale dell’inserimento dello scalo ogliastrino nell’Autorità di sistema portuale è un’ottima notizia ma, nel contempo e non fra qualche giorno, la Regione deve pretendere che al porto di Arbatax e Cagliari riprendano ad attraccare le navi». (l.cu.)



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