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Jerzu, omaggio a tre grandi artiste

Jerzu, omaggio a tre grandi artiste

Edina Altara, Grazia Deledda e Maria Lai nei murales degli studenti del Businco

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JERZU. Nell’ambito del piano Pon apprendimento e socializzazione, presso l’Istituto superiore Armando Businco di Jerzu, coordinato dal dirigente scolastico Alessandro Bianco, si è svolto il progetto St-art_Stay together with Art: dal 23 agosto un gruppo di studentesse e studenti, dal primo al quinto anno del liceo linguistico e del liceo scientifico, hanno realizzato nei locali scolastici dei murales dedicati a tre grandi artiste sarde: Edina Altara, Grazia Deledda a 150 anni dalla nascita e Maria Lai. Si tratta di un’idea progettuale sviluppata dalla professoressa Fatima Melis con il supporto del tutor il professor Roberto Calcagno. Il progetto St-Art, si fonda sul concetto di ricominciamento, inteso come un punto di partenza (start) per riavvicinare gli studenti ricostruendo il concetto dello “stare insieme” a scuola (stay together) con l’arte (art). L’arte si pone non solo come un importante strumento espressivo delle emozioni e della personalità individuale, ma anche come importante momento di confronto e cooperazione per la realizzazione di un progetto comune, creando un ambiente di apprendimento cooperativo, di integrazione e di socializzazione sinergico e costruttivo, fortemente compromesso a causa delle restrizioni dovute alla pandemia in corso.

Il laboratorio intende, inoltre, fornire agli studenti gli strumenti per poter leggere e interpretare un’opera d’arte contemporanea, anche attraverso la sua riproducibilità e reinterpretazione in chiave creativa. La metodologia utilizzata favorisce un rapporto dinamico con l’arte, per un coinvolgimento attivo e immersivo dello studente, trasformando la scuola in una esposizione permanente. Ciascuna delle personalità celebrate attraverso i murales è stata accostata ad una citazione della propria produzione artistica, in particolare Maria Lai è stata affiancata dal suo celebre “tenendo per mano il sole” e la citazione della sua opera di arte relazionale “Legarsi alla montagna”, riprendendo quello che è il filo conduttore del progetto; Edina Altara, affiancata alla famosa “S’isposa” attraverso una reinterpretazione del collage originale, perfetto esempio di come la tradizione possa essere ripresa e reinterpretata in chiave contemporanea con un nuovo linguaggio espressivo; Grazia Deledda, prima donna a ricevere il Nobel per la letteratura, con una citazione del celebre romanzo “Canne al vento”.



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