Borore pastorizia in pillole nel libro di Valerio Bissiri
di Paolo Maurizio Sechi
Grande successo per la presentazione di “Io, Martinaghe e il mio facebook” Un viaggio nella quotidianità degli allevatori tra modernità e tradizione
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BORORE. Si definisce pastore Valerio Bissiri, in effetti è la sua vera attività lavorativa, anche se con la passione per la scrittura e i social. Bororese di 58 anni ha pubblicato il suo primo libro “Io, Martinaghe e il mio facebook” che è stato presentato ieri sera nel salone parrocchiale “Don Gianni” per iniziativa della locale associazione “Amici del libro”. Si tratta di una raccolta di post pubblicati negli anni sulla sua pagina social che raccontano diversi momenti della vita quotidiana del pastore fatta di sacrifici, rinunce e grande impegno, ricco però di tante soddisfazioni se portati avanti con amore e dedizione come è abituato a fare Valerio Bissiri. Amore per la natura, per le cose semplici ma soprattutto per l'universo femminile come femmina è la natura, la pecora, la donna.
Tutti i post sono stati scritti nella sua azienda in località Martinaghe, a qualche chilometro da Borore. Azienda di proprietà prima di sua padre e prima ancora di suo nonno, e che Bissiri porta avanti producendo prodotti genuini, garantendo sempre la salvaguardia degli animali utilizzando la tecnologia come la mungitura meccanica, la tosatura con macchinette elettriche e la coltivazione dei terreni con trattori moderni e, naturalmente, lo smartphon che tramite internet gli permette di stare a contatto con il mondo. Valerio Bissiri considera la sua fatica letteraria un libro ma anche un quaderno di campagna, ricco di immagini fotografiche in cui l'autore, con grande naturalezza fa scoprire ed apprezzare la sua passione per la natura e gli animali. Durante la presentazione sono stati proiettati anche due bellissimi cortometraggi naturalistici per ricordare il rispetto per la natura, soprattutto dopo i devastanti incendi che hanno colpito anche il territorio di Borore. La presentazione del libro è stata introdotta da Stefano Nurra, presidente dell'associazione Amici del libro, mentre ha modereto l'incontro e dialogato con l'autore il bororese Peppe Cau, noto docente, scrittore e ricercatore delle tradizioni locali, che ha curato anche la prefazione del libro.
L’associazione culturale “Amici del libro” di Borore è nata nel 2015 con lo scopo di diffondere la cultura nel territorio soprattutto dopo la pausa di oltre un anno a causa della pandemia. L’associazione, ha organizzato non solo incontri con gli autori per la presentazione di novità editoriali ma anche numerosi convegni e dibattiti con la partecipazione di esperti e personaggi di spicco della cultura su diversi temi di attualità.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Tutti i post sono stati scritti nella sua azienda in località Martinaghe, a qualche chilometro da Borore. Azienda di proprietà prima di sua padre e prima ancora di suo nonno, e che Bissiri porta avanti producendo prodotti genuini, garantendo sempre la salvaguardia degli animali utilizzando la tecnologia come la mungitura meccanica, la tosatura con macchinette elettriche e la coltivazione dei terreni con trattori moderni e, naturalmente, lo smartphon che tramite internet gli permette di stare a contatto con il mondo. Valerio Bissiri considera la sua fatica letteraria un libro ma anche un quaderno di campagna, ricco di immagini fotografiche in cui l'autore, con grande naturalezza fa scoprire ed apprezzare la sua passione per la natura e gli animali. Durante la presentazione sono stati proiettati anche due bellissimi cortometraggi naturalistici per ricordare il rispetto per la natura, soprattutto dopo i devastanti incendi che hanno colpito anche il territorio di Borore. La presentazione del libro è stata introdotta da Stefano Nurra, presidente dell'associazione Amici del libro, mentre ha modereto l'incontro e dialogato con l'autore il bororese Peppe Cau, noto docente, scrittore e ricercatore delle tradizioni locali, che ha curato anche la prefazione del libro.
L’associazione culturale “Amici del libro” di Borore è nata nel 2015 con lo scopo di diffondere la cultura nel territorio soprattutto dopo la pausa di oltre un anno a causa della pandemia. L’associazione, ha organizzato non solo incontri con gli autori per la presentazione di novità editoriali ma anche numerosi convegni e dibattiti con la partecipazione di esperti e personaggi di spicco della cultura su diversi temi di attualità.
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