«Oroseini, non andate a votare»
di Nino Muggianu
CambiAmo Orosei punta l’indice sull’unica lista in corsa: «Perseguono interessi particolari»
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OROSEI. L’ associazione “CambiAmo Orosei, insieme” non ha presentato una lista per concorrere all’elezione del nuovo sindaco, ma consiglia l'astensione. «In questi ultimi mesi – dice l'esponente dell'associazione, Erika Farris – si è lavorato con grande impegno e determinazione per costruire una proposta di lista e di programma cercando il confronto e il massimo coinvolgimento possibile delle persone, delle associazioni e dei gruppi che perseguissero eguale obiettivo. Purtroppo, nonostante ogni sforzo, non è stato possibile raggiungere il risultato voluto. La particolare e difficile condizione creata dalla pandemia, la stagione estiva in corso, la diffusa e grave disaffezione e disillusione verso la politica ed il poco tempo a disposizione, oltre a possibili errori dovuti all’inesperienza, hanno certamente influito e reso più difficili i contatti, incoraggiando il pessimismo e il disimpegno di quanti, tanti, si è cercato di coinvolgere, a vario titolo, in questa importante sfida. Neanche i confronti e le aperture ad altri gruppi con cui si è cercato un’alleanza hanno portato a risultati positivi. In ogni caso, l’impegno dell’associazione proseguirà cercando di vigilare sull’azione della nuova amministrazione, criticandola costruttivamente e avanzando nuove proposte, coinvolgendo soprattutto tra i giovani, così che in futuro potrà esserci una vera e valida alternativa. Prendiamo atto – aggiunge Farris –, della presentazione dell’unica lista, “Tottus impare”. Si tratta di una proposta che mette insieme le forze ed i componenti dell’attuale amministrazione e quelli dell’opposizione, oltre ai locali esponenti del Pd. “Tottus impare”, appunto, i maggiori interessi economici e il più importante esponente politico regionale del territorio, apparentemente rivali, hanno stretto un accordo col chiaro ed esclusivo intento di perseguire interessi particolari e personali. Si tratta di una proposta gravemente pericolosa e dannosa per il bene comune, a cui bisogna dire di no con tutti i mezzi legali e democratici a disposizione della comunità. La presenza di un’unica lista, perché sia validamente eletta, rende necessario il raggiungimento di un quorum di votanti, pari al 40% degli aventi diritto. Noi pensiamo che andare a votare sia un diritto e un dovere civico, oltre che la massima espressione della democrazia. Ma questo presuppone la possibilità di avere una scelta. Se non ci si riconosce nella sola lista in campo, l’unico modo per esprimere democraticamente il dissenso è non partecipare al voto, considerato che anche il deposito della scheda bianca o nulla darebbe modo, comunque, di conteggiare quel voto per il raggiungimento del quorum, e quindi determinare l’elezione della sola lista candidata, anche con pochissimi voti». Infine, il consiglio agli oroseini: «Per questo motivo, i cittadini di Orosei dispongono di uno strumento straordinariamente efficace per evitare che il loro paese finisca nelle mani sbagliate: l’astensione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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