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Ponza ha conferito la cittadinanza onoraria a Giorgio Mazzella

Ponza ha conferito la cittadinanza onoraria a Giorgio Mazzella

ARBATAX. È tornato nell’isola di Ponza, dove sono nati i suoi nonni da parte paterna e anche suo padre Attilio Mazzella che a due anni si trasferì ad Arbatax con la famiglia. E proprio al genitore,...

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ARBATAX. È tornato nell’isola di Ponza, dove sono nati i suoi nonni da parte paterna e anche suo padre Attilio Mazzella che a due anni si trasferì ad Arbatax con la famiglia. E proprio al genitore, l’imprenditore turistico locale Giorgio Mazzella (di madre tortoliese), ha voluto dedicare la cittadinanza onoraria che nel tardo pomeriggio di sabato, gli è stata conferita a Ponza, nella sede municipale. «Dedico questa cittadinanza onoraria ponzese a mio padre Attilio (che venne sequestrato nel luglio 1974 e non fece mai ritorno a casa ndr) – ha detto l’imprenditore al sindaco di Ponza e ai tanti isolani accorsi – perché senza di lui tutto questo non sarebbe stato possibile». Nel sito “Ponza racconta”, viene spiegato che nel comunicato del Comune si è parlato della cittadinanza onoraria come un «omaggio a un’eccellenza ponzese». Poi Giorgio Mazzella, originario dell’isola di Ponza e residente ad Arbatax, è stato presentato come il pioniere del turismo in Sardegna, amministratore del Gruppo Mazzella che vanta, tra le sue proprietà, alcune tra le più esclusive e prestigiose strutture alberghiere dell’isola, dove opera con successo da oltre 40 anni. L’anno scorso, il suo Arbatax Park Resort ha vinto il prestigiosissimo World Travel Award 2020 nella categoria Miglior eco resort del mondo. L’amministrazione comunale di Ponza ha quindi organizzato la serata dedicata all’imprenditore ogliastrino «in virtù dell’affettuoso legame che quest’ultimo ha sempre mantenuto con l’isola di Ponza. Un uomo fiero della sua ponzesità, che non ha mai mancato di dimostrare l’affezione per l’isola, portando alto il nome di Ponza nel mondo, dando lustro alla nostra comunità isolana». L’imprenditore turistico ha visitato diverse zone dell’isola e soprattutto la zona di Santa Maria, dove vivevano i miei nonni e dove, ancora oggi, in tante porte, si legge il suo cognome. (l.cu.)

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