La Nuova Sardegna

Nuoro

Primi passi dell’associazione ScultuArt

di Alessandra Porcu
Primi passi dell’associazione ScultuArt

Borore. Al via i corsi di pittura, si pensa a un simposio con artisti internazionali

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BORORE. Tra i progetti futuri c’è l’organizzazione di un simposio di pittura e scultura del basalto e del legno con artisti di fama regionale e internazionale. Nell’immediato, invece, è prevista l’attivazione di corsi per insegnare a dipingere, a scolpire e a realizzare opere in ceramica. La neonata “SculturArt” di Borore ha tante idee e molti sogni da realizzare. «Uno dei miei più grandi desideri – racconta il presidente, Graziano Demuru – era quello di costituire un’associazione che avesse una sede propria. Ora che io e i miei soci siamo riusciti nell’intento, non rimane altro che avviare il percorso. Presto, quasi certamente agli inizi del prossimo mese – prosegue – al primo piano dell’ex asilo delle suore Vincenziane, in via Sac. Pietro Pinna, partiranno i laboratori. Saranno aperti a tutti, ragazzi e adulti. Non è importante che gli iscritti sappiano disegnare o scolpire, ciò che conta davvero è che abbiano voglia di mettersi in gioco. Che trovino lo stimolo per dare sfogo alla loro fantasia e alla loro creatività. L’obiettivo di SculturArt è fare aggregazione. Vorremmo diventare un punto di riferimento per i giovani del paese e del circondario». Maestri d’eccezione il pittore nativo di Bolotana, Salvatore Delitala, e lo scultore sassarese, Antonio Chessa. Artisti di prestigio che metteranno esperienza e sapere a disposizione dei corsisti. Profondi conoscitori delle arti figurative e delle aree tecniche correlate, faranno da Cicerone per mostrarne le mille sfaccettature. «Siamo orgogliosi di poterli avere al nostro fianco – sottolinea il presidente –. I loro insegnamenti e i loro consigli saranno preziosi per tutti quelli che decideranno di iniziare questa bella avventura». Accanto a Salvatore Delitala e Antonio Chessa ci saranno dei professionisti locali. Il fotografo Serafino Deriu, il pittore Gianni Gallus, gli scultori Clay Ferrarese e Graziano Demuru. Ognuno con caratteristiche proprie, uno stile e un estro unici. Diverse le attività in cartellone. «Ora non resta che sperare nel finanziamento della Regione. Confidiamo di riceverlo quanto prima, in modo da poter andare avanti con la programmazione degli eventi. Grazie al Comune di Borore, ad esempio – spiega il presidente dell’associazione – siamo riusciti ad allestire uno spazio con tutte le attrezzature necessarie, compresi i torni e un forno per la cottura della ceramica. Presto – conclude – attiveremo una piattaforma online per dare visibilità alle opere che verranno create nei laboratori». E chissà che non si trovino pure degli acquirenti».

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