«Stregati dalla musica da camera»

Dalla Barbagia all’Ogliastra, successo del Festival “Tra mare, stelle e magia”

NUORO. Conclusa l’edizione 2021, l’Academia Nugoresa de Bonas Artese è già al lavoro per organizzare altri importanti eventi che arriveranno nei prossimi mesi e per mettere in piedi il Festival 2022. «Abbiamo le idee chiare su come questo Festival possa dare di più al territorio e, a partire dalla prossima edizione, avremo importanti opportunità riservate ai giovani musicisti» assicura Vincenzo Lai, direttore artistico di “Tra mare, stelle e magia”. Il festival itinerante estivo organizzato dall’Academia Nugoresa de Bonas Artese, diventato nel tempo un appuntamento imperdibile per gli appassionati di musica da camera. L’Ensemble Academia, protagonista degli undici eventi in cartellone nell’edizione appena archiviata, la quinta, ha proposto due programmi che hanno stregato il numeroso pubblico. Il primo, eseguito da flauto e arpa, è stato dedicato alle musiche tradizionali dal mondo; ha incluso brani popolari irlandesi e alcuni tra i più bei tanghi di Astor Piazzolla, per celebrare il centenario della nascita del compositore. Il secondo ha ripercorso la storia della colonna sonora attraverso il timbro unico del quintetto di fiati e grazie alle melodie indimenticabili di John Williams, Nicola Piovani, Ennio Morricone e tanti altri grandi che hanno scritto la storia della musica da film. Per il direttore artistico Lai «il bilancio di questa stagione è estremamente positivo. Nonostante tutto quello che abbiamo attraversato negli ultimi mesi, abbiamo trovato disponibilità ed entusiasmo quando abbiamo contattato i nostri partner istituzionali. Colgo l’occasione per ringraziarli di cuore per il loro fondamentale supporto al progetto del Festival». Spostandosi dal mare all’interno dell’isola, toccando i comuni di Gavoi, Ollolai, Onanì, Nuoro, Tonara, Fonni, Santa Maria Navarrese, Ovodda e Desulo, il Festival ha coinvolto platee di adulti, giovani e giovanissimi. «Parte del nostro compito è ispirare. Intrattenere chi ascolta è importante, ma lasciargli dentro qualcosa è fondamentale – dice Lai –. Ho visto tantissimi bambini e giovani partecipare ai nostri concerti, speriamo che qualcuno possa appassionarsi all’arte in generale, al gusto di osservare, ascoltare, vivere e magari produrre qualcosa di bello».

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