tortolì
Difformità edilizie, demolizione per l’abitazione del killer di Mirko
TORTOLÌ. Prima l’ordinanza di sgombero, lo scorso 24 agosto, da parte del Comune «dell’unità immobiliare posta al piano seminterrato», nella zona del Villaggio Cartiera, in cui abitavano alcuni...
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TORTOLÌ. Prima l’ordinanza di sgombero, lo scorso 24 agosto, da parte del Comune «dell’unità immobiliare posta al piano seminterrato», nella zona del Villaggio Cartiera, in cui abitavano alcuni pakistani, e dove aveva vissuto l'assassino di Mirko Farci – ucciso mentre tentava di difendere la madre, Paola Piras, ferita con 18 coltellate – e ieri nuova ordinanza del Comune per opere di demolizione. Anche in seguito ai numerosi sopralluoghi e controlli effettuati dai carabinieri della stazione costiera, guidata dal maresciallo Marcello Cangelosi, sarebbero emerse alcune irregolarità. L’Area governo del territorio-edilizia privata del Comune, con l’ordinanza numero 55 stabilisce «la demolizione e rimessa in pristino per opere edilizie eseguite in assenza di permesso di costruire e di autorizzazione paesaggistica e dichiarazione di inagibilità». Al proprietario viene ordinato «la demolizione delle opere abusivamente realizzate e il ripristino dello stato dei luoghi, a sua cura e spese, entro il termine di giorni 90 dalla data di notifica». Nell’ordinanza numero 55 viene valutato che «le difformità consistono: nel cambio di destinazione d’uso del locale seminterrato autorizzato come autorimessa e utilizzato come residenza; nella modifica della distribuzione interna degli stessi locali; nella realizzazione di un locale adibito a deposito, realizzato con pareti e copertura in legno, ricoperta con tegole tipo coppo: le dimensioni di questo locale posto frontalmente alla rampa esterna che conduce ai piani seminterrati risulta di circa 10 metri quadri (4,00 x2,50)». (l.cu.)
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