L’arte per sopravvivere al carcere
di Mauro Piredda
“Risorse vitali”, le opere dei detenuti in una mostra allestita al circolo Sa Bena
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NUORO. Resterà aperta fino al 2 ottobre, la mostra «Risorse vitali» le cui «forme espressive dalla reclusione» (questo il sottotitolo) possono essere visitate nello spazio del circolo Sa Bena che l’ha promossa insieme all’associazione ScartaBellArte. Le opere d’arte esposte – è questo il tratto che le contraddistingue al di là della loro bellezza – sono state create da persone private della loro libertà, recluse dentro istituzioni totalizzanti come il carcere e il manicomio giudiziario. E l’iniziativa prova a dare una risposta alla seguente domanda: «Quali sono le energie a cui ricorrono i detenuti per sopravvivervi?». «La creatività – spiegano i promotori – sembra essere una delle risorse più efficaci per resistere e reagire alla privazione della libertà e a condizioni mortificanti e, spesso, mortali: disegnare, dipingere, scrivere per affrontare la sofferenza conservando con tenacia la propria umanità, pur con orizzonti ristretti».
La mostra “Risorse vitali” propone una selezione dell’“Archivio di scritture, scrizioni e arte ir-ritata” della cooperativa “Sensibili alle foglie” che dal 1990 raccoglie produzioni e materiali di reclusi, che oggi comprende oltre 1.200 opere. «L’obiettivo – proseguono – è quello di rompere l’isolamento sociale della reclusione, costruendo occasioni di incontro tra i linguaggi espressivi emersi dalla solitudine di una cella e i cittadini, sensibili ai diritti delle persone, che immaginano una dimensione solidale della società. Ma più in generale la speranza è quella di sollecitare la consapevolezza delle risorse espressive alle quali ciascuno può attingere per prendersi cura di sé, della propria esperienza di vita e instaurare una diversa relazione comunicativa con gli altri». Tra i nomi degli artisti possiamo notare quelli di Franca Settembrini, internata a soli 11 anni in ospedale psichiatrico (scoprì la pittura nel 1976 nel laboratorio di attività espressive La Tinaia, creato nel 1964 in seno alla struttura), di Fernanda Farias de Albuquerque, nata col nome di Fernando in Brasile e meglio conosciuta come Princesa (la stessa protagonista della canzone di De André) e Mario Trudu di Arzana, morto due anni fa a Oristano dopo 41 anni di carcere (condannato all’ergastolo ostativo perché ritenuto tra i responsabili di due sequestri). Sarà possibile visitare la mostra (in via San Martino) fino al 2 ottobre, con i seguenti orari: domenica e lunedì dalle 17 alle 23:30; martedì, mercoledì, giovedì, venerdì e sabato dalle 11-23:30. Info e prenotazioni: scartabellarte@gmail.com oppure 3299694001.
La mostra “Risorse vitali” propone una selezione dell’“Archivio di scritture, scrizioni e arte ir-ritata” della cooperativa “Sensibili alle foglie” che dal 1990 raccoglie produzioni e materiali di reclusi, che oggi comprende oltre 1.200 opere. «L’obiettivo – proseguono – è quello di rompere l’isolamento sociale della reclusione, costruendo occasioni di incontro tra i linguaggi espressivi emersi dalla solitudine di una cella e i cittadini, sensibili ai diritti delle persone, che immaginano una dimensione solidale della società. Ma più in generale la speranza è quella di sollecitare la consapevolezza delle risorse espressive alle quali ciascuno può attingere per prendersi cura di sé, della propria esperienza di vita e instaurare una diversa relazione comunicativa con gli altri». Tra i nomi degli artisti possiamo notare quelli di Franca Settembrini, internata a soli 11 anni in ospedale psichiatrico (scoprì la pittura nel 1976 nel laboratorio di attività espressive La Tinaia, creato nel 1964 in seno alla struttura), di Fernanda Farias de Albuquerque, nata col nome di Fernando in Brasile e meglio conosciuta come Princesa (la stessa protagonista della canzone di De André) e Mario Trudu di Arzana, morto due anni fa a Oristano dopo 41 anni di carcere (condannato all’ergastolo ostativo perché ritenuto tra i responsabili di due sequestri). Sarà possibile visitare la mostra (in via San Martino) fino al 2 ottobre, con i seguenti orari: domenica e lunedì dalle 17 alle 23:30; martedì, mercoledì, giovedì, venerdì e sabato dalle 11-23:30. Info e prenotazioni: scartabellarte@gmail.com oppure 3299694001.
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