San Gemiliano, scogliera in sicurezza
di Lamberto Cugudda
Tortolì. La giunta approva il progetto di difesa dal rischio idrogeologico dell’area interessata dai cedimenti
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TORTOLÌ. Interventi di difesa da rischio idrogeologico: la giunta comunale ha deliberato l’approvazione del progetto definitivo che consentirà di intervenire anche nella parte di promontorio costiero della Torre spagnola di San Gemiliano, che domina sia l’omonima baia che quella di Porto Frailis. L’intervento previsto, come viene precisato nella delibera dell’esecutivo è relativo al versante critico per il “Pericolo di erosione e scoscendimenti nel centro abitato di Tortolì, in zona Torre San Gemiliano per un'area di 35mila metri quadrati, che prevede interventi di stabilizzazione con tecniche di ingegneria naturalistica”. Va rimarcato che in relazione agli interventi previsti, in considerazione dell’ampiezza del promontorio, si è reso necessario suddividerlo in tre diverse zone di intervento posizionate sui versanti ovest, sud ed est della falesia.
«Nelle tre zone – è stato annunciato – verrà effettuato il disgaggio (messa in sicurezza, in tempi brevi, di pareti rocciose) e l’inerbimento delle intere aree mentre il rivestimento in rete metallica e biostuoia sarà applicato solo su una porzione delle superfici. La superficie totale di intervento è di 7.320 metri quadri».
Il progetto prevede la realizzazione di interventi di ingegneria naturalistica atti a mitigare il pericolo di erosione e scoscendimenti (movimento franoso improvviso con crollo di blocchi e di intere pareti rocciose ndr) nel promontorio costiero di San Gemiliano ed aumentare la sicurezza dei luoghi, il tutto nel rispetto del paesaggio e dei vincoli ambientali presenti, oltre che in linea con le indicazioni della scheda d’intervento del Piano di assetto idrogeologico.
Nella relazione tecnica era stato specificato che il materiale roccioso che costituisce i versanti “mostra una fratturazione diffusa, e nell’area è riconoscibile la presenza di numerosi massi potenzialmente instabili”. Queste evidenze, unite alla particolare morfologia della zona e alla rilevante presenza antropica nell’area, rendono necessario lo studio di un intervento di mitigazione del rischio e la messa in sicurezza “intrinsecamente associato alla salvaguardia ambientale e paesaggistica dei luoghi”. L’intervento, come spiegato nella relazione generale, è previsto lungo il promontorio costiero di San Gemiliano e riguarda una fascia costiera di lunghezza stimabile orientativamente in 450 metri. La zona di intervento presenta “caratteri impervi e risulta caratterizzata da acclività piuttosto importanti, nonché porzioni di parete sub-verticali”.
Nonostante, come detto, l’area sia di circa 35mila metri quadrati, si ritiene che solo una parte richieda, con particolare livello di priorità, l’esecuzione di interventi di mitigazione e messa in sicurezza di assetto idrogeologico.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Nelle tre zone – è stato annunciato – verrà effettuato il disgaggio (messa in sicurezza, in tempi brevi, di pareti rocciose) e l’inerbimento delle intere aree mentre il rivestimento in rete metallica e biostuoia sarà applicato solo su una porzione delle superfici. La superficie totale di intervento è di 7.320 metri quadri».
Il progetto prevede la realizzazione di interventi di ingegneria naturalistica atti a mitigare il pericolo di erosione e scoscendimenti (movimento franoso improvviso con crollo di blocchi e di intere pareti rocciose ndr) nel promontorio costiero di San Gemiliano ed aumentare la sicurezza dei luoghi, il tutto nel rispetto del paesaggio e dei vincoli ambientali presenti, oltre che in linea con le indicazioni della scheda d’intervento del Piano di assetto idrogeologico.
Nella relazione tecnica era stato specificato che il materiale roccioso che costituisce i versanti “mostra una fratturazione diffusa, e nell’area è riconoscibile la presenza di numerosi massi potenzialmente instabili”. Queste evidenze, unite alla particolare morfologia della zona e alla rilevante presenza antropica nell’area, rendono necessario lo studio di un intervento di mitigazione del rischio e la messa in sicurezza “intrinsecamente associato alla salvaguardia ambientale e paesaggistica dei luoghi”. L’intervento, come spiegato nella relazione generale, è previsto lungo il promontorio costiero di San Gemiliano e riguarda una fascia costiera di lunghezza stimabile orientativamente in 450 metri. La zona di intervento presenta “caratteri impervi e risulta caratterizzata da acclività piuttosto importanti, nonché porzioni di parete sub-verticali”.
Nonostante, come detto, l’area sia di circa 35mila metri quadrati, si ritiene che solo una parte richieda, con particolare livello di priorità, l’esecuzione di interventi di mitigazione e messa in sicurezza di assetto idrogeologico.
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