«Usi civici e spostamenti, la palla passa alla Regione»
di Nino Muggianu
Orosei: il deputato Cinque stelle, Alberto Manca, fa il punto sulla questione «Noi abbiamo approvato la legge, ora Cagliari si attivi per lo “sclassamento”»
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OROSEI. «Noi stiamo aspettando la Regione – dice il deputato 5 Stelle, Alberto Manca – I colleghi del Movimento hanno presentato una mozione in proposito ma tutto è ancora fermo, non è stata ancora calendarizzata. I Cinquestelle sono all’opposizione. È la Regione Sardegna che adesso deve procedere. Noi, attraverso la legge che abbiamo approvato abbiamo delegato la Regione per lo spostamento degli usi civici quando, ovviamente rispondono alle condizioni che abbiamo previsto nella norma. È un passaggio importantissimo, noi il nostro lo abbiamo fatto e lo stiamo facendo adesso – sottolinea Manca – devono essere i sindaci dei paesi interessati dal problema ad interessarsi e fare pressione a Cagliari che prendano in mano il caso degli usi civici nell'isola. Potrebbe essere davvero la svolta, ma non dipende più da noi».
Grazie a un emendamento presentato a luglio alla Camera dal deputato del Movimento 5 Stelle, forse si è ad una svolta storica sul dilemma usi civici che attanaglia e tiene da anni sotto scacco tantissimi terreni comunali in tutta l’isola . Uno di questi è Orosei dove da anni si cerca una soluzione che sembrava irraggiungibile anche per la complessità dell’area interessata. Un argomento scottante trattato a più riprese dalle varie amministrazioni che si sono susseguite nel centro baroniese. Il problema degli usi civici a Orosei si è manifestato per la prima volta nel 2005, quando il Comune, all’epoca sotto il commissario prefettizio Franca Cocco, ricevette la prima determinazione di ricognizione emanata dalla Regione Sardegna (assessorato all’Agricoltura) che sanciva il vincolo per oltre 1.300 ettari del territorio comunale. «Tale provvedimento – è stato detto durante un dibattito – poteva esser impugnato dal Comune davanti al commissario regionale per la liquidazione degli usi civici entro sessanta giorni dal ricevimento, ma ciò non venne fatto. Il commissario prefettizio si limitò a pubblicarlo nell’albo pretorio del Comune, così che, decorsi sessanta giorni, divenne definitivamente vigente». Adesso, forse, la svolta. Abbiamo approvato l’emendamento e il 23 è passato a fiducia, adesso andrà al Senato e verrà confermato a fiducia – spiega il deputato Alberto Manca – l’emedamento è passato e ora per gli usi civici si darà una grossa botta anche per risolvere definitivamente il problema che c’è anche a Orosei da anni. Ora la Regione si deve attivare tramite lo Stato per procedere allo sclassamento e allo spostamento degli usi civici in quei terreni che erano irrimediabilmente compromessi». Cosa potrà succedere se tuto andra in porto come tutti si augurano? «Faccio un esempio – dice Manca – se, a Orosei, come ovunque nell'isola si è costruito su una area gravata da usi civici, di fatto si è proprietario della costruzione ma non dell’area di sedime nella quale si è costruito. Alcuni comuni, per esempio facevano resistenze sul Bonus 110, Ma non si possono avere passaggi di proprietà , atti notarili e quant'altro. Con questa novità – aggiunge il deputato Cinquestelle- noi consentiamo alla Regione mediante il Comune, di spostare l'uso civico da aree edificate e irrimediabilmente compromesse in aree a valore ambitale di pari superfici. Per esempio, a Orosei si potrebbe ipotizzare di spostare gli usi civici, nella zona di Berchida, zone che hanno un valore ambientale nettamente superiore rispetto ad una area edificata».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Grazie a un emendamento presentato a luglio alla Camera dal deputato del Movimento 5 Stelle, forse si è ad una svolta storica sul dilemma usi civici che attanaglia e tiene da anni sotto scacco tantissimi terreni comunali in tutta l’isola . Uno di questi è Orosei dove da anni si cerca una soluzione che sembrava irraggiungibile anche per la complessità dell’area interessata. Un argomento scottante trattato a più riprese dalle varie amministrazioni che si sono susseguite nel centro baroniese. Il problema degli usi civici a Orosei si è manifestato per la prima volta nel 2005, quando il Comune, all’epoca sotto il commissario prefettizio Franca Cocco, ricevette la prima determinazione di ricognizione emanata dalla Regione Sardegna (assessorato all’Agricoltura) che sanciva il vincolo per oltre 1.300 ettari del territorio comunale. «Tale provvedimento – è stato detto durante un dibattito – poteva esser impugnato dal Comune davanti al commissario regionale per la liquidazione degli usi civici entro sessanta giorni dal ricevimento, ma ciò non venne fatto. Il commissario prefettizio si limitò a pubblicarlo nell’albo pretorio del Comune, così che, decorsi sessanta giorni, divenne definitivamente vigente». Adesso, forse, la svolta. Abbiamo approvato l’emendamento e il 23 è passato a fiducia, adesso andrà al Senato e verrà confermato a fiducia – spiega il deputato Alberto Manca – l’emedamento è passato e ora per gli usi civici si darà una grossa botta anche per risolvere definitivamente il problema che c’è anche a Orosei da anni. Ora la Regione si deve attivare tramite lo Stato per procedere allo sclassamento e allo spostamento degli usi civici in quei terreni che erano irrimediabilmente compromessi». Cosa potrà succedere se tuto andra in porto come tutti si augurano? «Faccio un esempio – dice Manca – se, a Orosei, come ovunque nell'isola si è costruito su una area gravata da usi civici, di fatto si è proprietario della costruzione ma non dell’area di sedime nella quale si è costruito. Alcuni comuni, per esempio facevano resistenze sul Bonus 110, Ma non si possono avere passaggi di proprietà , atti notarili e quant'altro. Con questa novità – aggiunge il deputato Cinquestelle- noi consentiamo alla Regione mediante il Comune, di spostare l'uso civico da aree edificate e irrimediabilmente compromesse in aree a valore ambitale di pari superfici. Per esempio, a Orosei si potrebbe ipotizzare di spostare gli usi civici, nella zona di Berchida, zone che hanno un valore ambientale nettamente superiore rispetto ad una area edificata».
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