Scritta intimidatoria, Posada reagisce
di Sergio Secci
Misterioso riferimento alle terre civiche. Solidarietà al consigliere Giorgio Fresu
2 MINUTI DI LETTURA
POSADA. Misteriosa quanto incomprensibile, la scritta che tira in ballo il consigliere Giorgio Fresu apparsa ieri su un muro che delimita il viale Mario Melis, ai piedi del centro storico del paese. È stato lo stesso consigliere candidato sindaco nelle consultazioni dello scorso anno a rendere pubblica la notizia con un post su Facebook. Nella notte, con una bomboletta spray l’anonimo writer ha redatto una scritta che fa riferimento alle case di Su Pradu, edificate decine e decine di anni orsono nei terreni gravati da uso civico oggetto tempo fa di un’inchiesta della procura della Repubblica di Nuoro accanto e a seguire un improperio contro il consigliere di minoranza. Un messaggio che la lasciato stupito Fresu per un gesto che non sa spiegarsi visto che mai in questa legislatura si è parlato della questione terre civiche regolamentata alcuni anni fa dalla giunta Tola.
Decine gli attestati di solidarietà arrivati a Fresu sui social. «Condanniamo qualsiasi gesto che dissemina odio e tensione sociale in paese» dice il capogruppo di “Uniti per Posada” Giorgio Careddu.
«A nome mio e del gruppo esprimiamo solidarietà a Giorgio Fresu per questa vile scritta intimidatoria».
Solidarietà anche dal sindaco Salvatore Ruiu. «Non so davvero cosa pensare – dice il primo cittadino baroniese –. La questione delle terre civiche non è stata mai discussa in questa legislatura, oltre ad esprimere solidarietà a Fresu, condanno chi va ad imbrattare i muri del paese cercando di avvelenare il clima politico».
Decine gli attestati di solidarietà arrivati a Fresu sui social. «Condanniamo qualsiasi gesto che dissemina odio e tensione sociale in paese» dice il capogruppo di “Uniti per Posada” Giorgio Careddu.
«A nome mio e del gruppo esprimiamo solidarietà a Giorgio Fresu per questa vile scritta intimidatoria».
Solidarietà anche dal sindaco Salvatore Ruiu. «Non so davvero cosa pensare – dice il primo cittadino baroniese –. La questione delle terre civiche non è stata mai discussa in questa legislatura, oltre ad esprimere solidarietà a Fresu, condanno chi va ad imbrattare i muri del paese cercando di avvelenare il clima politico».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
