«Grazia Deledda, icona della Sardegna»
di Alessandro Mele
Il presidente della Regione Solinas in città per aprire le celebrazioni. All’Istituto Ciusa omaggio alle donne afghane
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NUORO. Emozioni, versi, musica e parole hanno contraddistinto l’apertura dell’anno dedicato alle celebrazioni deleddiane per il 150° dalla nascita della scrittrice premio Nobel. Una giornata iniziata molto presto, quella di ieri (nella quale si registra la data esatto di nascita di Grazia Deledda), con l’arrivo in città del presidente della Regione Christian Solinas. Prima tappa simbolica, la chiesetta della Solitudine, nella quale il governatore si è voluto recare per omaggiare Grazia Deledda con una corona di fiori e un momento di raccoglimento. Intorno al sarcofago di basalto contenente le spoglie della Deledda, progettato da Mario Ciusa Romagna, attimi tanto informali quanto intensi, hanno segnato un compleanno che sarà ricordato da tutti, che passerà alla storia. Alcuni minuti prima dell’arrivo del presidente Solinas, la chiesetta vestita a festa, con tanto di picchetto d’onore della polizia municipale e gonfalone della città, ha accolto anche la composizione floreale dell’amministrazione comunale di Nuoro che, attraverso le mani del sindaco Andrea Soddu, ha voluto omaggiare il genio della nuorese più illustre. Dissipato l’imbarazzo causato dalla solennità del momento vissuto a pochi passi dai resti mortali di Grazia Deledda, via ai festeggiamenti con la cerimonia d’apertura dell’anno deleddiano organizzata nell’auditorium dell’Istituto superiore “Francesco Ciusa”.
Davanti agli studenti di tutte le scuole della città, un luogo vestito a festa ha ospitato personalità del mondo politico, autorità militari, vertici del mondo universitario sardo e artisti chiamati a raccolta dal comitato istituzionale presieduto da Anthony Muroni e composto da Provincia e Comune di Nuoro, Man, UniNuoro e Fondazione di Sardegna. «Celebrare Grazia Deledda rappresenta un’opportunità per tutto il territorio regionale – ha detto il presidente della Regione Christian Solinas –. La scrittrice rappresenta un’icona di donna sarda che nei suoi scritti ha saputo tratteggiare il nostro mondo e l’anima più autentica dei sardi. La vita della Deledda è un messaggio importante per tutte le donne oltre che un biglietto da visita eccellente da spendere nel panorama internazionale. Grazia Deledda, in tempi antesignani ha dimostrato al mondo come le donne fossero perfettamente in grado di essere collocate nella vita pubblica e nei più importanti cenacoli del mondo culturale. Una forza che arriva dall’essere nata in una società di stampo matriarcale». Grazia Deledda, la donna che non mise limiti alle donne, sarà celebrata con un anno di iniziative su scala internazionale, da Nuoro fino a Stoccolma e ieri, in sintonia con una città che si vuole aprire al dibattito extra territoriale, la giornata inaugurale è stata dedicata alle donne afgane: «Il filo conduttore sarà la Deledda da raccontare come donna dei nostri tempi – ha commentato Anthony Muroni – e che in questa occasione viene messa in connessione con un paese, l’Afghanistan, da prendere come simbolo globale di lotta alla violenza contro le donne. Vogliamo valorizzare in questo percorso la donna autodeterminata partendo da tutti i personaggi femminili che lei stessa ha creato e che si sono ribellati alle convenzioni sociali. Porteremo in giro per il mondo una Grazia Deledda a colori da valorizzare dal punto di vista della ricerca ed è anche per questo che partiranno subito i laboratori didattici nelle scuole». Intervallati dal genio musicale di Piero Marras e Gavino Murgia e dall’estro di giovani scrittrici, sono intervenuti anche il sindaco di Nuoro Andrea Soddu e l’amministratore della Provincia Costantino Tidu che hanno parlato di una Grazia Deledda come musa ispiratrice di sogni, ma anche il direttore del Man Luigi Fassi e i rettori di Cagliari e Sassari Francesco Mola e Gavino Mariotti che hanno descritto il forte legame tra i due maggiori atenei della Sardegna e il tessuto intellettuale e culturale della Nuoro Atene sarda. Tra gli intervenuti anche la dirigente dell’Istituto “Ciusa” Silvia Meloni, le giornaliste Mariangela Pira e Farian Sabahi e Marco Zoppi in rappresentanza della Fondazione di Sardegna.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Davanti agli studenti di tutte le scuole della città, un luogo vestito a festa ha ospitato personalità del mondo politico, autorità militari, vertici del mondo universitario sardo e artisti chiamati a raccolta dal comitato istituzionale presieduto da Anthony Muroni e composto da Provincia e Comune di Nuoro, Man, UniNuoro e Fondazione di Sardegna. «Celebrare Grazia Deledda rappresenta un’opportunità per tutto il territorio regionale – ha detto il presidente della Regione Christian Solinas –. La scrittrice rappresenta un’icona di donna sarda che nei suoi scritti ha saputo tratteggiare il nostro mondo e l’anima più autentica dei sardi. La vita della Deledda è un messaggio importante per tutte le donne oltre che un biglietto da visita eccellente da spendere nel panorama internazionale. Grazia Deledda, in tempi antesignani ha dimostrato al mondo come le donne fossero perfettamente in grado di essere collocate nella vita pubblica e nei più importanti cenacoli del mondo culturale. Una forza che arriva dall’essere nata in una società di stampo matriarcale». Grazia Deledda, la donna che non mise limiti alle donne, sarà celebrata con un anno di iniziative su scala internazionale, da Nuoro fino a Stoccolma e ieri, in sintonia con una città che si vuole aprire al dibattito extra territoriale, la giornata inaugurale è stata dedicata alle donne afgane: «Il filo conduttore sarà la Deledda da raccontare come donna dei nostri tempi – ha commentato Anthony Muroni – e che in questa occasione viene messa in connessione con un paese, l’Afghanistan, da prendere come simbolo globale di lotta alla violenza contro le donne. Vogliamo valorizzare in questo percorso la donna autodeterminata partendo da tutti i personaggi femminili che lei stessa ha creato e che si sono ribellati alle convenzioni sociali. Porteremo in giro per il mondo una Grazia Deledda a colori da valorizzare dal punto di vista della ricerca ed è anche per questo che partiranno subito i laboratori didattici nelle scuole». Intervallati dal genio musicale di Piero Marras e Gavino Murgia e dall’estro di giovani scrittrici, sono intervenuti anche il sindaco di Nuoro Andrea Soddu e l’amministratore della Provincia Costantino Tidu che hanno parlato di una Grazia Deledda come musa ispiratrice di sogni, ma anche il direttore del Man Luigi Fassi e i rettori di Cagliari e Sassari Francesco Mola e Gavino Mariotti che hanno descritto il forte legame tra i due maggiori atenei della Sardegna e il tessuto intellettuale e culturale della Nuoro Atene sarda. Tra gli intervenuti anche la dirigente dell’Istituto “Ciusa” Silvia Meloni, le giornaliste Mariangela Pira e Farian Sabahi e Marco Zoppi in rappresentanza della Fondazione di Sardegna.
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