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Nuoro

Pediatria nuovo rischio chiusura

di Giusy Ferreli
Pediatria nuovo rischio chiusura

Ospedale di Lanusei: nel reparto scatta un’altra emergenza organico. La denuncia del sindaco

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LANUSEI. Sono passati pochi giorni dalla chiusura e riapertura della Pediatria dell’ospedale di Lanusei ma l’emergenza al Nostra signora della Mercede non può certo considerarsi risolta. Anzi. L’allarme sulla sorte del reparto dal quale dipende anche la sopravvivenza del punto nascita , che già opera in regime di deroga perché al di sotto della soglia di 500 parti all’anno, rimane altissimo. A lanciarlo, stavolta, è il sindaco di Lanusei Davide Burchi che, alla luce di quanto sta accadendo nell’unità operativa da tempo senza primario e con i ranghi ridotti all’osso, paventa una possibile, nuova chiusura. «A breve uno degli specialisti, per questioni personali, prenderà un periodo di aspettativa di due settimane. Non possiamo certo chiedere al medico di rinunciare ai suoi diritti e nel contempo non possiamo accettare che il reparto venga chiuso un’altra volta con tutte le problematiche che ne conseguono» dichiara il primo cittadino lanuseino che teme una seconda e inopportuna interruzione del servizio.

E sottolinea come l’Ogliastra, reduce dalla mobilitazione di Cagliari, attenda risposte concrete su Pediatria anche perché, se la prima chiusura ha lasciato tutti sgomenti, sia per la battaglia “storica” che il territorio ha fatto su quel servizio sia perché era, per alcuni versi, preannunciata, figuriamoci cosa potrebbe accadere con una seconda sospensione. Tutti gli occhi sono puntati sugli impegni arrivati dall’assessore regionale alla Sanità che venerdì scorso ha incontrato amministratori comunali e comitati. «L’assessore Nieddu ci ha illustrato la possibilità che 10 milioni di euro vengano utilizzati per gli incentivi economici destinai ai medici affinché scelgano zone considerate disagiate. È un passo in avanti – sottolinea il sindaco Burchi – ma ora dobbiamo scongiurare questa nuova chiusura. Ai vertici regionali abbiamo rappresentato l’esigenza di un territorio in continua emergenza che non può più accontentarsi di promesse». La situazione del presidio ospedaliero di Lanusei è arcinota perché da anni i sindaci, i sindacati, le associazioni, i comitati, chiedono investimenti sul personale. I sindaci ogliastrini l’hanno ribadita in un documento che ricorda come le proposte del territorio (nomina primari, più concorsi e incentivi economici) siano sinora rimaste inascoltate. Un’attenzione particolare nei confronti di gestanti e bambini la chiedono a gran voce anche i comitati “Giù le mani dall’Ogliastra” e “Tutti uniti per l’ospedale ogliastrino” che in un documento congiunto, consegnato all’assessore Nieddu, affrontano l’argomento e pretendono soluzioni rapide e immediate. «Vogliamo – scrivono gli attivisti dei due comitati - che si dia la certezza alle future mamme di un percorso completo sul territorio, che sia dia quella tranquillità che è fondamentale per loro e per i nascituri». Per la Pediatria di Lanusei sono previsti 8 pediatri, attualmente ce ne sono 5, e, oltre allo specialista che sta per andare in aspettative, due di questi sono vincitori di concorso e quindi sono destinati ad andare via.

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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