macomer
Il Comune propone un “Patto per la lettura”
di Giulia Serra
MACOMER. Dotarsi di una strumento finalizzato a strutturare e sostenere le politiche di promozione del libro e della lettura. È questa l’intenzione dell’amministrazione comunale di Macomer che,...
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MACOMER. Dotarsi di una strumento finalizzato a strutturare e sostenere le politiche di promozione del libro e della lettura. È questa l’intenzione dell’amministrazione comunale di Macomer che, accogliendo la proposta dell’assessora alla cultura Tiziana Atzori, nei giorni scorsi ha provveduto ad adottare il “Patto locale per la lettura”. Si tratta, in sostanza, di un atto d’indirizzo, declinato in dieci punti, da sottoporre all’attenzione dei diversi soggetti territoriali impegnati in ambito culturale – biblioteche, istituzioni scolastiche, librerie, editori, autori e associazioni culturali – per dare corpo ad una «rete della lettura che racchiuda competenze e professionalità legate alla filiera del libro e alla promozione della lettura».
L’iniziativa dell’amministrazione guidata da Antonio Onorato Succu parte dal riconoscimento della lettura come «importante strumento di crescita personale e di emancipazione sociale» e come uno dei pilastri fondamentali «per la costruzione di una società più libera, informata e aperta alle diversità». Una «risorsa strategica» da sostenere e sulla quale investire, guardando anche al ruolo di rilievo assunto dal Comune di Macomer negli ultimi venti anni quale sede storica della Mostra del libro in Sardegna. Sono queste le basi per tracciare un percorso che si pone l’obiettivo di predisporre un’azione di coordinamento strutturato per l’organizzazione dei diversi appuntamenti annuali legati alla lettura, concentrandosi su quelli già consolidati ma anche aprendo alla prospettiva di svilupparne di nuovi ed innovativi. L’esigenza è quella di trovare una formula operativa nella quale far convergere il confronto e la sintesi tra enti, associazioni e privati che svolgono un ruolo fattivo nella promozione della lettura e, più in generale, nella filiera del libro. L’adesione all’iniziativa, aperta a tutti coloro che ne hanno interesse, passa dalla sottoscrizione del Patto.
L’iniziativa dell’amministrazione guidata da Antonio Onorato Succu parte dal riconoscimento della lettura come «importante strumento di crescita personale e di emancipazione sociale» e come uno dei pilastri fondamentali «per la costruzione di una società più libera, informata e aperta alle diversità». Una «risorsa strategica» da sostenere e sulla quale investire, guardando anche al ruolo di rilievo assunto dal Comune di Macomer negli ultimi venti anni quale sede storica della Mostra del libro in Sardegna. Sono queste le basi per tracciare un percorso che si pone l’obiettivo di predisporre un’azione di coordinamento strutturato per l’organizzazione dei diversi appuntamenti annuali legati alla lettura, concentrandosi su quelli già consolidati ma anche aprendo alla prospettiva di svilupparne di nuovi ed innovativi. L’esigenza è quella di trovare una formula operativa nella quale far convergere il confronto e la sintesi tra enti, associazioni e privati che svolgono un ruolo fattivo nella promozione della lettura e, più in generale, nella filiera del libro. L’adesione all’iniziativa, aperta a tutti coloro che ne hanno interesse, passa dalla sottoscrizione del Patto.
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