Tegola sulla maggioranza: lascia anche Piera Addis

Un nuovo pezzo del gruppo “Un’altra Bosa” dà l’addio alle deleghe assessoriali E in municipio si allarga la frattura aperta dalle dimissioni di Alessandro Campus

BOSA. Piovono tegole in maggioranza. La frattura aperta dalle dimissioni di Alessandro Campus si allarga, con ripercussioni che si riverberano anche in consiglio comunale. Ieri mattina un altro pezzo importante di Un’altra Bosa detta l’addio dalle deleghe assessoriali, con dimissioni rassegnate nelle mani del sindaco Piero Franco Casula anche da consigliere comunale. A firmare in calce la missiva depositata al Protocollo è questa volta Piera Addis. «Non sono d’accordo con queste dinamiche. Per rafforzare la maggioranza sarebbe stato più naturale dare spazio a uno dei consiglieri non eletti della nostra lista, e non aprire le porte ad un partito che aveva sostenuto un’altra compagine» commenta la ormai ex assessora e consigliera comunale. Un chiaro no, senza futuro appoggio dall’interno o eventuale possibile passaggio in minoranza un’altra delle soluzioni ventilate nei giorni scorsi, alla linea di dialogo ed al rimpasto in giunta in vista di un accordo con il Partito sardo d’Azione.

«Il nostro è nato come un gruppo apartitico» spiega Piera Addis. Che richiama allo slogan «Togliamoci le magliette dei partiti» rilanciato da Piero Franco Casula anche per questa legislatura, oltre che nel primo mandato amministrativo che lo ha visto alla guida di Bosa fino alla primavera 2014, prima di riprendere per volontà popolare la fascia tricolore a giugno del 2019. Un impegno che evidentemente, a leggere tra le righe delle dichiarazioni dell’ex assessore al benessere animale Piera Addis, verrebbe meno con l’ingresso ufficiale di un partito in un gruppo legato ab origine da un vincolo programmatico. Ma non appunto di coalizione tra componenti esplicitamente con simbolo partitico di supporto.

«Mi dispiace non poter continuare a lavorare per un programma condiviso, che ha visto e vedeva tanti progetti realizzati e all’orizzonte, malgrado le evidenti difficoltà che derivano dalla carenza di personale negli uffici» aggiunge Piera Addis. Che si congeda con un auspicio legato ai tanti anni trascorsi come attivista animalista «Auspico che ci sia ancora un assessorato al benessere animale, che possa occuparsi della lotta al randagismo, la battaglia che continuerò a portare avanti sempre». Nella lettera di dimissioni, motivata in premessa dalla affermazione che «Oramai non vi sono più le condizioni per portare avanti il nostro programma», non mancano alcuni passaggi in stile cesoiata. Ad esempio quando la ex assessora afferma che, malgrado il gruppo di maggioranza si sia dimostrato «sempre coeso e unito, lo stesso è stato minato dalla volontà di qualcuno che, in maniera inappropriata, decide equilibri e deleghe». «Dette scelte hanno portato alla “presunta” necessità di un ingresso di forze politiche, sconfitte nelle ultime elezioni, con addirittura il loro ingresso in giunta» il passaggio a quanto pare in itinere che per Piera Addis «viola apertamente gli accordi ed i programmi elettorali», una volontà «motivata come politica che di politico ha ben poco» aggiunge. Considerandolo «una violazione dei più elementari principi di democrazia». Da qui la ferma decisione delle dimissioni anche da consigliera. Con nuovi nodi ancora da sciogliere per il futuro di una maggioranza, forse della stessa legislatura, considerato che sarà necessario attendere anche l’esito della surroga di un nuovo componente di Un’altra Bosa.

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