Tamponi negativi, così la festa è salva
di Alessandro Mele
Dopo il responso dei test molecolari Santu Frantziscu si può fare. I priori: «Chiederemo l’intercessione al Poverello»
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NUORO. Pericolo scampato, il tampone molecolare al quale si erano sottoposti, solo per precauzione dopo l’esito già negativo del tampone rapido, i priori Francesco Loi e Chiara Crasta, ha dato esito negativo. Un risultato comunicato nelle prime ore della giornata di ieri, che ha dato il via libera al ritorno degli aspetti civili e conviviali, naturalmente gestiti all’aperto e in piena sicurezza, legati alla festa di Santu Frantziscu. L’allarme era scattato nella giornata di avantieri quando il focolaio di Covid-19 sviluppatosi a Lula, aveva allertato il priorato 2021-2022 che per precauzione e pur operando nel santuario che dista oltre due chilometri dal paese, ha deciso di sottoporsi a tampone antigenico. Questo, tranne che per un unico caso, ha dato per tutti esito negativo, notizia che comunque non ha lasciato i membri del priorato Loi-Crasta con le mani in mano. Infatti, a prescindere dal buon esito del tampone, hanno comunicato di aver proceduto alla completa sanificazione di tutti i locali dell’area comprendente l’antico santuario dedicato al poverello di Assisi. Così, fede e tradizione tornano ancora una volta ad abbracciarsi nel segno di Santu Frantziscu, un abbraccio che non vale per tutti coloro i quali in questi giorni arriveranno al santuario campestre e che dovranno comunque mantenere alta l’attenzione e rispettare tutte le norme di contrasto alla diffusione del Covid-19. «Aspettiamo tutti coloro i quali verranno al santuario nei giorni del triduo – dicono i priori Francesco Loi e Chiara Crasta – raccomandando il rispetto delle norme igienico sanitarie indispensabili per una riuscita della festa di Santu Frantziscu in piena sicurezza per tutti. Preghiamo per tutte le comunità ma in particolar modo per quella di Lula, affinché l’emergenza sviluppatasi in questi giorni possa rientrare presto. In questo particolare momento storico, segnato dal ritorno di piaghe come la lingua blu e la peste suina, chiediamo anche l’intercessione di San Francesco affinché vegli sugli allevatori e sull’interno mondo pastorale storicamente legato a doppio filo alla devozione nei confronti del poverello di Assisi». Intanto, dopo la prima giornata di ieri nella quale in tanti si sono recati ad onorare Santu Frantziscu, prosegue il programma di celebrazioni liturgiche con la celebrazione delle ore 17 e il ritorno, con partenza alle 23, del pellegrinaggio di 30 chilometri che dalla chiesa del Rosario a Nuoro porta al santuario di Lula. Naturalmente e ancora di più dopo il caso di Lula, restano da rispettare tutte le norme anti Covid: le celebrazioni liturgiche e l’invito da parte del priorato si terranno all’aperto. Obbligatorio l’uso della mascherina negli spazi chiusi e in caso di assembramenti così come l’igienizzazione delle mani, mentre la temperatura corporea sarà misurata all’ingresso da parte degli addetti preposti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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