La lotta allo spopolamento parte dal centro storico
di Giusy Ferreli
Il Comune affida il piano di recupero e dei rilievi in 3D all’azienda Compucart Il sindaco Stochino: «Puntiamo su giovani coppie e pensionati stranieri»
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ARZANA. Arzana dichiara guerra allo spopolamento grazie ad un progetto di riqualificazione del centro storico rivolto alle giovani coppie e agli stranieri. Un modello urbanistico di rivitalizzazione del tessuto urbano che venerdì pomeriggio ha registrato un primo, importante passaggio contestualmente all’approvazione del preliminare del Piano urbanistico comunale arzanese. «Nell’ambito della votazione sullo strumento di pianificazione generale, territoriale e urbana, abbiamo portato avanti le altre azioni sulla riqualificazione del centro storico con l’affidamento del piano di recupero e l’affidamento dei rilievi di tutto il centro urbano alla Compucart, azienda che si serve di tecnologie all’avanguardia» sottolinea il sindaco Angelo Stochino, che nell’aula ha mostrato il modello in 3D del futuro assetto del centro. Quella della riqualificazione dell’antico nucleo, in buona parte disabitato e in stato di abbandono, è un’idea che l’amministrazione comunale sta seguendo con particolare attenzione per porre un freno al fenomeno tipico delle zone interne. «Crediamo che la riorganizzazione futura del centro storico e la sua rivitalizzazione debba passare per tre direttrici» sottolinea il primo cittadino. In primo luogo Arzana guarda ai suoi giovani che hanno scelto di vivere fuori. «La prima – dice a riguardo Stochino – è orientata verso la promozione del ritorno delle giovani coppie all’interno del centro storico attraverso delle politiche di riconversione di vecchi edifici, che saranno ristrutturati e ridisegnati».
Un occhio di riguardo il Comune lo riserva ai pensionati stranieri che sempre più spesso “svernano” in località calde. «La seconda è rivolta ai cittadini del Nord Europa che potrebbero trasferirsi ad Arzana dove godrebbero delle condizioni di vita offerte dal paese dei centenari» prosegue Stochino, che si sta già attivando con gli immigrati arzanesi presenti nei paesi europei per capire quali tipologie abitazioni siano più adatte ai pensionati stranieri.
La terza sarà infine rivolta al recupero di abitazioni in grado di rispondere a esigenze di carattere sanitario e sociale in quello che l’amministratore chiama “albergo diffuso sanitario” da mettere a disposizione dei familiari dei pazienti che sono ospiti delle strutture sociosanitarie del paese.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Un occhio di riguardo il Comune lo riserva ai pensionati stranieri che sempre più spesso “svernano” in località calde. «La seconda è rivolta ai cittadini del Nord Europa che potrebbero trasferirsi ad Arzana dove godrebbero delle condizioni di vita offerte dal paese dei centenari» prosegue Stochino, che si sta già attivando con gli immigrati arzanesi presenti nei paesi europei per capire quali tipologie abitazioni siano più adatte ai pensionati stranieri.
La terza sarà infine rivolta al recupero di abitazioni in grado di rispondere a esigenze di carattere sanitario e sociale in quello che l’amministratore chiama “albergo diffuso sanitario” da mettere a disposizione dei familiari dei pazienti che sono ospiti delle strutture sociosanitarie del paese.
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