Tortolì c’è un indagato per gli attentati incendiari
di Lamberto Cugudda
È un pensionato di 67 anni il presunto responsabile del rogo appiccato a 5 auto Secondo gli investigatori l’uomo avrebbe agito perché infastidito dalla movida
2 MINUTI DI LETTURA
TORTOLÌ. Un pensionato di 67 anni, residente da decenni nella cittadina, ieri è stato iscritto nel registro degli indagati in relazione alle cinque autovetture date alle fiamme in piena stagione turistica. Il 28, il 29 e il 30 agosto nella zona di Porto Frailis tre i Suv incendiati; tra il Villaggio Cartiera e la zona di San Gemiliano un altro Suv era stato dato alle fiamme mentre nel centro storico di Tortolì era stata presa di mira una Renault Scenic. Per gli inquirenti, l’indagato avrebbe reagito perché “infastidito” dal traffico e dal continuo chiasso che tanti vacanzieri continuavano a causare in piena estate. I carabinieri e gli agenti del commissariato di Polizia ritengono, sulla base degli elementi raccolti nel corso delle indagini, che sia stato delineato un grave quadro indiziario a carico del cartaio in pensione. Ieri i militari della stazione costiera, guidati dal maresciallo Marcello Cangelosi, e gli agenti di polizia coordinati dal dirigente Fabrizio Figliola, hanno effettuato diverse perquisizioni domiciliari nella cittadina e nella vicina frazione, ma sembrerebbe che non sia stato trovato materiale utile alle indagini. Parrebbe, invece, che le forze dell’ordine si stiano muovendo sulla base di alcune registrazioni di telecamere di videosorveglianza, ubicate nelle abitazioni e in alcune zone tra Porto Frailis, il Villaggio Cartiera e il centro storico di Tortolì. Le accuse nei confronti del pensionato si baserebbero sul fatto che avrebbe fabbricato, detenuto e portato illegittimamente in luogo pubblico congegni esplosivi, tipo bottiglie incendiarie.
Nella nottata fra venerdì 27 e sabato 28 agosto, alle 2, nella zona della piazza di Porto Frailis, erano stati dati alle fiamme in rapida successione, tre Suv, parcheggiati in diverse vie, non distanti tra loro, dalla frequentatissima zona della baia. Tutti i tre dolosi gli incendi di quella notte. Ai residenti avevano fatto tornare in mente gli attentanti alle auto messi a segno nelle estati 2009 e 2010. Due dei Suv, in leasing (un Volvo e un Toyota Rav4 Hybrid) sono di una turista veneziana e di un milanese. Il terzo, un altro Suv Toyota Rav4 è di un tortoliese emigrato, tornato per le ferie. La nottata successiva, alla stessa ora, in via Copenaghen, dietro il Villaggio della Cartiera, l’incendio di un Suv T-Roc Volkswagen di proprietà di un avvocato nuorese in vacanza a Tortolì. Quindi, il quinto incendio doloso, poco dopo le 24 del 30 agosto, a pochi metri dalla cattedrale San’Andrea. Nel mirino degli incendiari la Renault Scenic di un panettiere di 46 anni, che vive da anni a Tortolì.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Nella nottata fra venerdì 27 e sabato 28 agosto, alle 2, nella zona della piazza di Porto Frailis, erano stati dati alle fiamme in rapida successione, tre Suv, parcheggiati in diverse vie, non distanti tra loro, dalla frequentatissima zona della baia. Tutti i tre dolosi gli incendi di quella notte. Ai residenti avevano fatto tornare in mente gli attentanti alle auto messi a segno nelle estati 2009 e 2010. Due dei Suv, in leasing (un Volvo e un Toyota Rav4 Hybrid) sono di una turista veneziana e di un milanese. Il terzo, un altro Suv Toyota Rav4 è di un tortoliese emigrato, tornato per le ferie. La nottata successiva, alla stessa ora, in via Copenaghen, dietro il Villaggio della Cartiera, l’incendio di un Suv T-Roc Volkswagen di proprietà di un avvocato nuorese in vacanza a Tortolì. Quindi, il quinto incendio doloso, poco dopo le 24 del 30 agosto, a pochi metri dalla cattedrale San’Andrea. Nel mirino degli incendiari la Renault Scenic di un panettiere di 46 anni, che vive da anni a Tortolì.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
