«A Nuoro è un’odissea parlare con l’Inps»
La mamma di un bimbo con autismo: «Aspetto un verbale per avere un docente di sostegno»
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NUORO. «Da un mese sto aspettando un pezzo di carta, un verbale o almeno un pre-verbale del medico legale che attesti i risultati della visita della commissione di invalidità che ha visitato mio figlio, di 3 anni, un bimbo con l’autismo. Quel pezzo di carta, per mio figlio vorrebbe dire avere accesso a una insegnante di sostegno che ora non ha, e per noi la possibilità di avere qualche sussidio e i benefici della 104. Ma niente: non arriva nulla, parlare con l’Inps per averlo è diventata una odissea: impossibile riuscire a trovare qualcuno, perché non rispondono al telefono, e al numero verde non ne parliamo: una trafila assurda e poi cade la linea sul più bello. E il problema non riguarda solo me, ma anche tante altre famiglie».
È davvero sconfortata una trentenne residente a Orosei, mamma orgogliosa di un bimbo di 3 anni, al quale tempo fa un neuropsichiatra ha diagnosticato un disturbo dello spettro autistico. «Non è facile accettare la diagnosi – spiega la donna – e certo ci sono tante cose peggiori, ma per fortuna ci sono anche diverse possibilità di far condurre a mio figlio, e ai bambini come lui, una quotidianità normale come tante altre. Mio figlio gioca, va all’asilo, è un bambino affettuoso come tanti. Ma la cosa più difficile da accettare, anzi impossibile, è questa burocrazia sfiancante che ci affligge e che ci costringe, come in quest’ultima vicenda, ad attendere più di un mese per avere un pezzo di carta per noi preziosissimo». L’odissea della giovane mamma, come racconta lei stessa, comincia un mese fa. Lo scorso 6 settembre, infatti, la commissione medica che accerta le invalidità convoca lei e il figlioletto per la visita.
«Ci siamo presentati, mio figlio è stato visitato, ma da allora non abbiamo più avuto alcuna notizia circa l’esito della pratica – racconta – e a noi quel pezzo di carta serve per avere accesso a sussidi ma anche, e soprattutto, a un insegnante di sostegno. Se anche il verbale del medico legale non fosse ancora pronto, ci basterebbe avere anche un pre-verbale, solo che ottenerlo sembra una cosa impossibile. È da un mese che provo ad avere un contatto diretto con gli uffici dell’Inps di Nuoro ma con nessun risultato. Bisogna passare dal numero verde, dalla voce registrata che guida la trafila per prendere gli appuntamenti, poi cade la linea, e bisogna ricominciare da capo. Insomma: un inferno. E se non ne sono venuta a capo io, da trentenne, non oso pensare che dramma possa essere per tanti anziani che non sono pratici di internet e telefoni. Mi chiedo: ma come può fare una mamma per riuscire a mettersi in contatto con l’Inps e avere quel pezzo di carta che mi aprirebbe la strada per far avere a mio figlio un insegnante di sostegno e l’accesso ai benefici della 104. Come me, ripeto, ci sono tanti altri genitori e tante famiglie: siamo tutti nella stessa barca: non si può aspettare anche due mesi per avere quel documento». L’Inps, contattato dal giornale, per il momento ha preferito non replicare. (v.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
È davvero sconfortata una trentenne residente a Orosei, mamma orgogliosa di un bimbo di 3 anni, al quale tempo fa un neuropsichiatra ha diagnosticato un disturbo dello spettro autistico. «Non è facile accettare la diagnosi – spiega la donna – e certo ci sono tante cose peggiori, ma per fortuna ci sono anche diverse possibilità di far condurre a mio figlio, e ai bambini come lui, una quotidianità normale come tante altre. Mio figlio gioca, va all’asilo, è un bambino affettuoso come tanti. Ma la cosa più difficile da accettare, anzi impossibile, è questa burocrazia sfiancante che ci affligge e che ci costringe, come in quest’ultima vicenda, ad attendere più di un mese per avere un pezzo di carta per noi preziosissimo». L’odissea della giovane mamma, come racconta lei stessa, comincia un mese fa. Lo scorso 6 settembre, infatti, la commissione medica che accerta le invalidità convoca lei e il figlioletto per la visita.
«Ci siamo presentati, mio figlio è stato visitato, ma da allora non abbiamo più avuto alcuna notizia circa l’esito della pratica – racconta – e a noi quel pezzo di carta serve per avere accesso a sussidi ma anche, e soprattutto, a un insegnante di sostegno. Se anche il verbale del medico legale non fosse ancora pronto, ci basterebbe avere anche un pre-verbale, solo che ottenerlo sembra una cosa impossibile. È da un mese che provo ad avere un contatto diretto con gli uffici dell’Inps di Nuoro ma con nessun risultato. Bisogna passare dal numero verde, dalla voce registrata che guida la trafila per prendere gli appuntamenti, poi cade la linea, e bisogna ricominciare da capo. Insomma: un inferno. E se non ne sono venuta a capo io, da trentenne, non oso pensare che dramma possa essere per tanti anziani che non sono pratici di internet e telefoni. Mi chiedo: ma come può fare una mamma per riuscire a mettersi in contatto con l’Inps e avere quel pezzo di carta che mi aprirebbe la strada per far avere a mio figlio un insegnante di sostegno e l’accesso ai benefici della 104. Come me, ripeto, ci sono tanti altri genitori e tante famiglie: siamo tutti nella stessa barca: non si può aspettare anche due mesi per avere quel documento». L’Inps, contattato dal giornale, per il momento ha preferito non replicare. (v.g.)
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