Il Rotary dona ai Comuni le fototrappole anti-roghi
di Alessandra Porcu
Iniziativa del club di Macomer dopo gli incendi che hanno distrutto le campagne Partita anche una raccolta di fondi a sostegno delle aziende di giovani apicoltori
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MACOMER. Anche per il Rotary di Macomer è tempo di riprendere le attività che la pandemia aveva inevitabilmente rallentato. «Ora che l’emergenza sanitaria è sotto controllo e le misure anti Covid sono meno restrittive, siamo pronti per rimetterci al lavoro» spiega il presidente, Angelo Salvatore Serra, che lo scorso luglio è succeduto a Valerio Tola. All’orizzonte ci sono due importanti progetti. Il primo, in collaborazione col Rotary club Roma, distretto 2080, prevede una raccolta fondi per l’acquisto di fototrappole da donare ai Comuni del Montiferru, Marghine e Planargia danneggiati dai roghi della scorsa estate. «Confidiamo che le apparecchiature di ultima generazione – sottolinea Serra – possano diventare dei validi alleati nella lotta e nella prevenzione agli incendi e alle discariche abusive dei rifiuti. Parliamo di due piaghe molto diffuse che hanno effetti disastrosi sull’ambiente che ci circonda. È proprio partendo da questo presupposto che abbiamo deciso di offrire il nostro contributo ai sindaci del territorio». L’altro percorso da intraprendere avrà sempre a che fare con la salvaguardia della natura e degli esseri viventi che la abitano. Grazie al sodalizio con i club di Oristano e Bosa, il Rotary di Macomer starà al fianco di alcuni giovani per aiutarli a diventare imprenditori. O meglio apicoltori. L’idea è nata dopo aver preso coscienza dell’immenso disastro provocato dalle fiamme. «Oltre agli alberi secolari, agli uliveti, ai vigneti e a migliaia di ettari di pascoli, la mano incendiaria dell’uomo ha messo a rischio la sopravvivenza di molte aziende che producevano miele. Tante sono in ginocchio, altre non esistono più. Ecco perché – racconta il presidente – entro l’anno vorremmo attivare dei corsi di formazione tenuti da tecnici del settore e in seguito creare i presupposti per finanziare la nascita di piccole realtà produttive». Nel frattempo in città si raccolgono i frutti del lavoro svolto sinora. Il progetto della serra di 540 mq gestita dalla coop sociale Progetto H, e concessa in comodato d’uso dal club macomerese, ha ricevuto il plauso di Alfredo Nocera. «Nella sua recente visita, il rappresentante del Rotary International ha verificato lo stato di avanzamento del piano, esprimendo un giudizio positivo. Non possiamo che esserne onorati», dice l’ex presidente Valerio Tola. «Abbiamo avuto la conferma di aver affidato la struttura a persone esperte e competenti» aggiunge Domenico Falchi, socio storico del Rotary club di Macomer- «Forti di questo, continueremo a sostenere il progetto dell’orto sociale avviando una collaborazione con l’Università di Sassari e l’Istituto superiore di Agraria dell’Ipia Amaldi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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