La Nuova Sardegna

Nuoro

Fonni, sfida a due a mille metri

di Paolo Merlini
Fonni, sfida a due a mille metri

Nel paese montano per eccellenza la sindaca Daniela Falconi dovrà vedersela con Raffaele Maloccu

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FONNI. Gara a due nel paese montano per eccellenza della Sardegna (si trova a mille metri esatti d’altidudine), ed è ovviamente la montagna uno dei nodi principali della sfida che vede di fronte la sindaca uscente Daniela Falconi e l’ex assessore Raffaele Maloccu. Quarantaquattro anni che compirà proprio domani, imprenditrice di successo, Daniela Falconi guida la lista Nuova Mente Fonni 4.0, composta da dodici candidati equamente distribuiti per genere ai quali si aggiunge ovviamente la (ri)candidata sindaca. Eletta nel 2016, figlia d’arte (il padre Bachisio è stato a sua volta in passato primo cittadino di Fonni), negli ultimi cinque anni Daniela Falconi è riuscita ad attirare l’attenzione regionale sui problemi delle zone interne, utilizzando in maniera sapiente i social, ma in modo evidente colpendo per i contenuti della sua protesta. Come durante la storica nevicata del 2017, quando il paese si trovo isolato per giorni e giorni senza che la protezione civile regionale se ne accorgesse. Fu il suo grido d’allarme, e il richiamo alle istituzioni delle proprie responsabilità, a fare in modo che Fonni tornasse ad essere raggiungibile da auto e trasporti pubblici. «Con la mia squadra – dice – voglio portare a compimento i programmi avviati in questi 5 anni. Non sono solo io che mi ricandido, infatti, ma lo faccio insieme a sei consiglieri uscenti della maggioranza che desiderano ancora spendere le proprie energie per il paese. Aver attirato l’attenzione su Fonni significa anche aver portato nuovi finanziamenti, risorse per ulteriori progetti. La montagna avrà sempre un ruolo fondamentale, attraverso una sua valorizzazione oculata, lo sviluppo delle attività imprenditoriali e il loro supporto, dalla pastorizia al commercio. Continueremo ad agire nel sociale, come abbiamo fatto in questi anni, con un occhio di riguardo a bambini e anziani». E il piano neve, di cui si parla da anni? «Il progetto è sostanzialmente ultimato, siamo in attesa del collaudo della seggiovia. Non posso dire quando riaprirà, perché sarà il ministero a stabilirlo».

Tesi contestata, quest’ultima, dallo sfidante Raffaele Maloccu, 51 anni, ingegnere, assessore ai lavori pubblici dal 2001 al 2007, che guida la lista In alto Fonni. «Il collaudo? È tre anni che aspettiamo, così come l’apertura degli impianti che ovviamente slitterà anche nell’imminente stagione invernale. La verità è che poco è stato fatto: non c’è il rifugio, non c’è la pista da sci, i seggiolini sono arrugginiti prima di entrare in funzione. E i cavi, a proposito, sono collaudati ?». Un campagna elettorale in attacco, quella di Maloccu, che sugli impianti del Bruncuspina ha una sua proposta: «È evidente che serve mettere al lavoro tecnici che seguano da vicino il progetto e la sua realizzazione, e ovviamente l’ufficio tecnico da solo non può farcela. Coinvolgiamo perciò anche il Bim Taloro, visto che è un progetto che non riguarda solo Fonni ma l’intero territorio. Ricordo inoltre che il paese non ha il Puc. Ma mi faccia dire anche qualcosa sull’emergenza neve del 2017: a dispetto della narrazione della sindaca, il paese restò isolato per quindici giorni, l’amministrazione avrebbe dovuto muoversi immediatamente e non lo fece».

Maloccu ha una proposta anche per far rinascere lo Sporting Club Monte Spada: «Penso al coinvolgimento dei privati, attraverso forme di multiproprietà che ridiano vita a questo gioiello della montagna ora in abbandono». Un’altra proposta riguarda il patrimonio archeologico e il museo della cultura pastorale. «Il primo è in stato di abbandono – dice Maloccu –, il secondo è misconosciuto ed è come se non esistesse. Per questo penso a una gestione unitaria dei siti e del museo, da affidare a privati, così da dare vita alla loro valorizzazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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