Omologazione di Sertinu con strascichi polemici
di Paolo Maurizio Sechi
Macomer. A campionato iniziato, gli impianti esaminati dai tecnici della Figc Alle critiche dall’associazione “Futuro possibile”risponde Gianfranco Congiu
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MACOMER. Con l'inizio delle attività agonistiche sono diversi i problemi che interessano le strutture cittadine per le discipline sportive. Ieri intanto i tecnici della Lega nazionale dilettanti Fgci hanno iniziato i rilievi e l'ispezione del campo di calcio in sintetico di Sertinu mentre oggi interverranno su quello adiacente per poi redigere la relazione di omologazione. Con una nota sui problemi degli impianti sportivi interviene l’associazione Futuro Possibile: «La notizia di due stanziamenti votati nell'ultima seduta del Consiglio comunale a favore di interventi per usufruire dei campi di calcio di Scalarba e Sertinu è stata venduta alla comunità come lungimirante scelta dell'amministrazione a favore dello sport cittadino. La notizia conferma invece quanto avevamo denunciato recentemente e cioè la totale impreparazione del Comune a programmare anche i più semplici interventi di ordinaria manutenzione sul patrimonio pubblico. Non a caso una delle due squadre della città ha dovuto giocare la sua prima partita di campionato a Bonorva. A raccontare la verità dell'abbandono in cui questa Giunta ha mantenuto il patrimonio sportivo locale – afferma Riccardo Uda di Futuro Possibile –, c'è proprio la necessità di dover ricorrere a due variazioni di Bilancio proposte in zona Cesarini, a stagione agonistica iniziata. Per quasi tutto il 2020 e parte del 2021, le strutture sportive sono rimaste praticamente inutilizzate e si sarebbe potuto intervenire per tempo per garantire una ripresa dello sport, mai attesa come quest'anno a seguito dei vari periodi di lockdown». Gianfranco Congiu, consigliere comunale con delega allo sport: «Da luglio abbiamo chiesto l'omologazione dei campi di Sertinu che è stata rilasciata provvisoriamente in agosto e per tutto questo mese, mentre i lavori di adeguamento sono stati ultimati il 23 settembre con interventi che hanno interessato gli spogliatoi, la sostituzione di parte della recinzione esterna ed interna del campo e la spazzolatura e sistemazione del manto in erba sintetica. Infatti non capisco perché il Macomer abbia giocato la prima partita a Bonorva. Questo grazie a risorse di fondi comunali di 50mila euro che serviranno anche per intervenire sullo stadio Scalarba, perché possa essere utilizzato al più presto, al termine dell'intervento provvisorio, in attesa di quello definitivo di ristrutturazione dell'intero impianto, che inizierà a maggio al termine dei campionati. Saranno messi in sicurezza gli spogliatoi con delle reti di protezione, nuovi intonaci e resa agibile la tribuna scoperta in quanto quella coperta non è al momento fruibile dal pubblico. Tutto questo – conclude Congiu – è stato programmato di concerto con le società di calcio con le quali è stato avviato un dialogo da luglio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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