La Nuova Sardegna

Nuoro

«Lingua blu, e ora subito i ristori»

di Luciano Piras
«Lingua blu, e ora subito i ristori»

Scoppia il caso Omnibus in consiglio regionale. Pressing di Coldiretti e Copagri: chiesti due milioni

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NUORO. Dagli ovili al parlamentino sardo: la lingua blu diventa un caso politico. L’epidemia che attraversa in lungo e in largo le campagne dell’isola, rischia ora di travolgere anche la Regione. Chiamata in causa dalle associazioni di categoria, come pure da una parte della stessa maggioranza di governo, l’amministrazione Solinas sarà messa alla prova già da martedì prossimo, con il primo passaggio in aula della cosiddetta “Legge Omnibus”. «Occorre inserire urgentemente in Finanziaria due milioni di euro per i danni causati dalla blue tongue» chiede la Coldiretti Sardegna. «Sarebbe irresponsabile non provvedere rapidamente al rimborso dei danni subiti dagli allevatori, con lo stanziamento delle risorse necessarie attraverso la proposta di legge 284 all’esame del consiglio regionale – insiste la Copagri Sardegna –, poiché i fondi reperiti dall’assessorato all’Agricoltura all’interno del suo bilancio appaiono sin da ora assolutamente insufficienti».

«Presenterò un emendamento alla manovra Omnibus che preveda interventi immediati a favore delle aziende per l’acquisto dei farmaci necessari alla prevenzione della diffusione del virus – annuncia il consigliere regionale Giuseppe Talanas (Forza Italia) –. È una spesa, questa, che sta incidendo in maniera pesante nei bilanci delle aziende». Avvocato, allevatore e presidente della IV Commissione (Governo del territorio), Talanas tira dritto: «Dobbiamo prevedere risarcimenti per i capi perduti, non solo per gli abbattuti, ma anche per quelli già morti, e indennizzi per lucro cessante, anche in maniera forfettaria, per tutti i capi presenti in banca dati per le aziende che hanno aperto i focolai. Fondamentali, inoltre – sottolinea –, gli aiuti per tutte le aziende che non hanno potuto movimentare o vendere il proprio bestiame». «Il provvedimento Omnibus, come abbiamo già contestato, non può non comprendere la voce “Blue tongue” – rimarca il presidente di Coldiretti Sardegna, Battista Cualbu –. Come organizzazione abbiamo quantificato in 2milioni di euro la dotazione da destinare alle perdite dirette e indirette dei pastori». Altra richiesta già avanzata alla commissione Programmazione e bilancio è di estendere i rimborsi per gli esami della reazione a catena della polimerasi (Pcr) anche agli ovini oltre che ai bovini (come già previsto) prevedendo un arco temporale pluriennale. «È importante garantire il ristoro alle aziende che hanno realmente subito i danni – sottolinea il direttore di Coldiretti Sardegna, Luca Saba –. Purtroppo le calamità sono all’ordine del giorno e le perdite si stanno sommando divenendo spesso insostenibili per le aziende agricole. Per questo è fondamentale intervenire in modo chirurgico e immediato sulle aziende che hanno subito danni senza disperdere un euro. La tecnologia ci viene incontro e rappresenta uno strumento basilare per semplificare il metodo e tagliare notevolmente i tempi». «Riteniamo molto grave – rincara la dose Ignazio Cirronis, presidente della Copagri Sardegna – che permanga un pericoloso stato di malfunzionamento della catena di comando nel campo della sanità animale». «La Regione – aggiunge Pietro Tandeddu, direttore della stessa Copagri – deve provvedere altresì a coprire le spese sopportate dagli allevatori per l’acquisto dei repellenti e per l’ottenimento del Pcr. Ben venga, quindi, l’istituzione di un fondo di anticipazione regionale dei benefici nazionali e regionali che, al riguardo, spetterebbero agli allevatori, ma ciò richiede, a nostro avviso, una formulazione più chiara di quanto stabilito dall’art. 8, comma 4 della PdL 284”». «Sanità, lavoro, istruzione e l’epidemia di lingua blu sono i settori sui quali è necessario intervenire» avevano ribadito in Regione appena qualche giorno fa gli esponenti di Liberi e Uguali, il capogruppo Daniele Cocco e il consigliere Eugenio Lai, illustrando gli emendamenti che ripresenteranno in consiglio durante la discussione della Omnibus. «Mi batterò con tutte le forze affinché l’emendamento che propongo venga approvato dal consiglio – riprende Giuseppe Talanas – e intendo farlo firmare a consiglieri sia di maggioranza sia di minoranza. Ritengo, infatti, sia una battaglia con interventi di ampio respiro, che non richiama a nessuna appartenenza partitica o di schieramento, a difesa di uno dei settori portanti dell’economia della Sardegna. È da molti anni, troppi, che le zone interne sono vittime di una disattenzione cronica, e ancor di più lo è il comparto agricolo. Per questo intendo mantenere alta l’attenzione e non rimarrò fermo a guardare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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