Posada, lavori avanti tutta per la Cittadella scolastica
di Sergio Secci
Dopo i ricorsi approdati al Consiglio di Stato, ora l’appalto procede spedito L’impresa assicura che entro la fine del prossimo anno il caseggiato sarà finito
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POSADA. Procedono di buona lena i lavori per la realizzazione della cosiddetta “cittadella scolastic”a di via Mereu che fra meno di due anni dovrebbe ospitare tutti gli studenti che frequentano le scuole dell’obbligo di Posada.
Dopo che nei mesi scorsi i bulldozer dell’impresa incaricata hanno raso al suolo la vecchia struttura realizzata negli anni Ottanta, si sta ora procedendo alla ricostruzione dell’edifico che caratterizzerà lo sky-line del paese.
Del vecchio edifico, è rimasto in piedi solo l’auditorium e oltre ai locali dedicati allo studio, si aggiungerà una capiente palestra che sarà messa a disposizione degli studenti. Ad eseguire i lavori della cittadella scolastica è l’impresa Pegaso che dopo una serie di ricorsi giunti sino al Consiglio di Stato, si era aggiudicata l’appalto.
Il cantiere è finanziato grazie ai 4,5 milioni di euro stanziati dalla Regione con il Bando Iscol@ mentre altri 500mila euro sono stati messi a disposizione dal comune con i residui del bilancio.
La direzione lavori dell’impresa ha assicurato che i lavori procedono secondo i tempi previsti, nei mesi scorsi dopo la demolizione si è provveduto a smistare la grande quantità di detriti e alla costruzione delle fondamenta del blocco dove sta sorgendo la palestra. Entro la fine del prossimo anno tutti gli alunni delle scuole di Posada potranno quindi essere ospitate in una struttura moderna ed efficiente.
La scuola sarà consegnata completamente arredata e alle opere in progetto, si aggiungeranno lavori per ulteriori 561 mila euro che l’impresa utilizzerà per opere di miglioria.
La cittadella scolastica era stata concepita nel 2015 con il comune che aveva chiesto ed ottenuto un finanziamento regionale di 4,5 milioni di euro del piano straordinario di edilizia scolastica Iscol@ - Scuole del nuovo Millennio a cui si erano aggiunti 500mila euro del bilancio.
Dopo la fase progettuale dello studio Metassociati, i lavori erano stati appaltati ma una diatriba tra le prime due imprese in graduatoria, aveva portato a ricorsi a Tar e consiglio di stato che si sono portati via lunghi mesi di tempo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Dopo che nei mesi scorsi i bulldozer dell’impresa incaricata hanno raso al suolo la vecchia struttura realizzata negli anni Ottanta, si sta ora procedendo alla ricostruzione dell’edifico che caratterizzerà lo sky-line del paese.
Del vecchio edifico, è rimasto in piedi solo l’auditorium e oltre ai locali dedicati allo studio, si aggiungerà una capiente palestra che sarà messa a disposizione degli studenti. Ad eseguire i lavori della cittadella scolastica è l’impresa Pegaso che dopo una serie di ricorsi giunti sino al Consiglio di Stato, si era aggiudicata l’appalto.
Il cantiere è finanziato grazie ai 4,5 milioni di euro stanziati dalla Regione con il Bando Iscol@ mentre altri 500mila euro sono stati messi a disposizione dal comune con i residui del bilancio.
La direzione lavori dell’impresa ha assicurato che i lavori procedono secondo i tempi previsti, nei mesi scorsi dopo la demolizione si è provveduto a smistare la grande quantità di detriti e alla costruzione delle fondamenta del blocco dove sta sorgendo la palestra. Entro la fine del prossimo anno tutti gli alunni delle scuole di Posada potranno quindi essere ospitate in una struttura moderna ed efficiente.
La scuola sarà consegnata completamente arredata e alle opere in progetto, si aggiungeranno lavori per ulteriori 561 mila euro che l’impresa utilizzerà per opere di miglioria.
La cittadella scolastica era stata concepita nel 2015 con il comune che aveva chiesto ed ottenuto un finanziamento regionale di 4,5 milioni di euro del piano straordinario di edilizia scolastica Iscol@ - Scuole del nuovo Millennio a cui si erano aggiunti 500mila euro del bilancio.
Dopo la fase progettuale dello studio Metassociati, i lavori erano stati appaltati ma una diatriba tra le prime due imprese in graduatoria, aveva portato a ricorsi a Tar e consiglio di stato che si sono portati via lunghi mesi di tempo.
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