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Via Umberto, lavori di riqualificazione al via tra le polemiche
di Lamberto Cugudda
TORTOLÌ. Lunedì mattina hanno avuto inizio i lavori di riqualificazione del primo tratto della centrale via Umberto, dall’altezza dell’incrocio con via Vittorio Emanuele fino all’incrocio con via...
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TORTOLÌ. Lunedì mattina hanno avuto inizio i lavori di riqualificazione del primo tratto della centrale via Umberto, dall’altezza dell’incrocio con via Vittorio Emanuele fino all’incrocio con via Cagliari e via Cairoli, per circa 70 metri. La durata dei lavori dovrebbe essere di circa 60 giorni. «Il tratto interessato dai lavori – ricordano dalla sede municipale – è chiuso al traffico. Per accedere alla via Umberto immettersi dalla via Cairoli e da via Cagliari». In entrambe le vie sono stati quindi cambiati i sensi unici.
Nella via Umberto, oltre agli incroci delle due vie già citate, alcune attività commerciali starebbero già subendo pesanti contraccolpi per questi cambiamenti e per quella che ritengono una totale mancanza di segnaletica per chi non conosce le strade del centro. Anche perché, a parere di alcuni commercianti, i furgoni per la consegna merci non riescono a transitare nella via Cairoli e hanno problemi in via Cagliari. A loro parere sarebbe stato meglio invertire il senso di marcia nella parte transitabile della via Umberto, consentendo l’ingresso dei mezzi da viale monsignor Virgilio. Una richiesta in tal senso, verrà presentata a brevissima scadenza in Comune.
«L'intervento, fra le varie opere – è stato spiegato la scorsa settimana dall’esecutivo comunale – prevede una nuova pavimentazione stradale in granito dall'incrocio tra via Mameli e via Vittorio Emanuele fino a via Cagliari e via Cairoli. Ma anche l'abbattimento delle barriere architettoniche, diversi interventi sui sottoservizi, una nuova illuminazione stradale e la realizzazione di una cartellonista informativa diffusa». Gli amministratori comunali sottolineano che l'obiettivo è dare una prima risposta alle esigenze di residenti e commercianti. Si tratta quindi «di un primo tassello verso la riqualificazione urbana dell’importante e storica arteria cittadina, al fine di restituirle quel ruolo centrale che ha sempre rivestito per le attività economiche e sociali».
Si tratta, nello specifico, di un progetto di cui il Comune è risultato beneficiario di un finanziamento per un totale di 228mila mila euro, di cui 106 mila per opere pubbliche e la restante quota, come previsto dal bando, destinata a privati per recupero di fabbricati ricadenti all’interno del centro di antica e prima formazione.
Nella via Umberto, oltre agli incroci delle due vie già citate, alcune attività commerciali starebbero già subendo pesanti contraccolpi per questi cambiamenti e per quella che ritengono una totale mancanza di segnaletica per chi non conosce le strade del centro. Anche perché, a parere di alcuni commercianti, i furgoni per la consegna merci non riescono a transitare nella via Cairoli e hanno problemi in via Cagliari. A loro parere sarebbe stato meglio invertire il senso di marcia nella parte transitabile della via Umberto, consentendo l’ingresso dei mezzi da viale monsignor Virgilio. Una richiesta in tal senso, verrà presentata a brevissima scadenza in Comune.
«L'intervento, fra le varie opere – è stato spiegato la scorsa settimana dall’esecutivo comunale – prevede una nuova pavimentazione stradale in granito dall'incrocio tra via Mameli e via Vittorio Emanuele fino a via Cagliari e via Cairoli. Ma anche l'abbattimento delle barriere architettoniche, diversi interventi sui sottoservizi, una nuova illuminazione stradale e la realizzazione di una cartellonista informativa diffusa». Gli amministratori comunali sottolineano che l'obiettivo è dare una prima risposta alle esigenze di residenti e commercianti. Si tratta quindi «di un primo tassello verso la riqualificazione urbana dell’importante e storica arteria cittadina, al fine di restituirle quel ruolo centrale che ha sempre rivestito per le attività economiche e sociali».
Si tratta, nello specifico, di un progetto di cui il Comune è risultato beneficiario di un finanziamento per un totale di 228mila mila euro, di cui 106 mila per opere pubbliche e la restante quota, come previsto dal bando, destinata a privati per recupero di fabbricati ricadenti all’interno del centro di antica e prima formazione.
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