Meloni: entro novembre ok dell’Enac all’aeroporto
di Lamberto Cugudda
Il consorzio industriale ottimista sul confronto con l’ente per l’aviazione civile «Ci è stato chiesto di mettere in sicurezza il bordo della pista e coprire le buche»
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TORTOLÌ. «Stiamo procedendo spediti con l’effettuare alcuni interventi che ci sono stati richiesti dai tecnici dell’Enac. Riteniamo di potere conclude tutto entro poche settimane e riuscire così a ottenere il via libera alla riapertura del nostro aeroporto all’aviazione generale (apertura ai jet privati) entro novembre. Dopodiché ci sarà un impegno totale per cercare di ottenere anche la riapertura all’aviazione civile (con charter turistici anche da 100 posti) entro fine maggio 2022». Rocco Meloni, vicepresidente del Consorzio industriale provinciale dell’Ogliastra (Cipo), nonché presidente del Consorzio turistico Sardegna costa est (23 strutture associate), fa il punto della situazione a dieci anni esatti dalla chiusura ininterrotta dello scalo aereo tortoliese, unico in tutta la provincia di Nuoro.
Nel 2011, la struttura aeroportuale aprì solo per due mesi: dall’8 agosto fino al 10 ottobre 2011, in mini continuità territoriale e con pochi voli. Poi più niente, fino all’impegno del Consorzio industriale – socio unico dell’Ali Arbatax, società proprietaria dell’aeroporto – per puntare su un suo rilancio, prima con la riapertura all’aviazione generale (che significa jet privati, scuola di paracadutismo e di volo, aerotaxi e altro ancora) e poi con quella relativa all’aviazione civile.
«Al termine del secondo sopralluogo dell’Enac relativo alla safety (sicurezza dal punto di vista della progettazione, costruzione, manutenzione ed esercizio degli aeroporti) – afferma Rocco Meloni – sono stati richiesti alcuni interventi non rilevanti. Stiamo effettuando il riempimento, con della terra, lungo il “bordo” dell’asfalto della pista, in modo che sia tutto allo stesso livello. Stiamo sistemando, nella pista, alcune piccole “lesioni” nell’asfalto. Si dovrà poi procedere, con un esperto consulente dell’Università di Cagliari e dei tecnici specializzati, a una verifica della pista relativa alla tenuta del “carico” degli aeromobili sulla stessa. Si dovrà stabilire se potrà reggere, dopo tanti anni, senza il minimo problema, al “peso” degli aerei in movimento (atterraggio e decollo)». Infine, è stato chiesto che vengano tagliati alcuni alberi a capopista (verso l’interno e non in direzione del mare) che creerebbero disturbo agli aerei. Meloni ha però spiegato che essendo questi in terreni privati, si dovrà attenderà prima il rilascio dell’autorizzazione all’aviazione generale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Nel 2011, la struttura aeroportuale aprì solo per due mesi: dall’8 agosto fino al 10 ottobre 2011, in mini continuità territoriale e con pochi voli. Poi più niente, fino all’impegno del Consorzio industriale – socio unico dell’Ali Arbatax, società proprietaria dell’aeroporto – per puntare su un suo rilancio, prima con la riapertura all’aviazione generale (che significa jet privati, scuola di paracadutismo e di volo, aerotaxi e altro ancora) e poi con quella relativa all’aviazione civile.
«Al termine del secondo sopralluogo dell’Enac relativo alla safety (sicurezza dal punto di vista della progettazione, costruzione, manutenzione ed esercizio degli aeroporti) – afferma Rocco Meloni – sono stati richiesti alcuni interventi non rilevanti. Stiamo effettuando il riempimento, con della terra, lungo il “bordo” dell’asfalto della pista, in modo che sia tutto allo stesso livello. Stiamo sistemando, nella pista, alcune piccole “lesioni” nell’asfalto. Si dovrà poi procedere, con un esperto consulente dell’Università di Cagliari e dei tecnici specializzati, a una verifica della pista relativa alla tenuta del “carico” degli aeromobili sulla stessa. Si dovrà stabilire se potrà reggere, dopo tanti anni, senza il minimo problema, al “peso” degli aerei in movimento (atterraggio e decollo)». Infine, è stato chiesto che vengano tagliati alcuni alberi a capopista (verso l’interno e non in direzione del mare) che creerebbero disturbo agli aerei. Meloni ha però spiegato che essendo questi in terreni privati, si dovrà attenderà prima il rilascio dell’autorizzazione all’aviazione generale.
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