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Nuoro

A Bosa ora si litiga sulle dune nel Pul

di Alessandro Farina
A Bosa ora si litiga sulle dune nel Pul

Individuate nella spiaggia dai progettisti, scatenano la protesta degli operatori

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BOSA. L’iter per l’approvazione del Piano di utilizzo del litorale (la bozza è stata presentata in aula consiliare alla presenza dell’assessore regionale agli enti locali e urbanistica Quirico Sanna qualche giorno fa) non sarà una passeggiata. «Diversi gli aspetti tecnici ancora da definire» malgrado un impianto complessivo tutto sommato delineato, dice il sindaco Piero Franco Casula. «Ci vorrà del tempo, questo è certo, prima che il Pul possa diventare effettivo», specifica il neo assessore comunale alla programmazione Silvano Cadoni.

Questi i primi commenti dai vertici amministrativi della città del Temo, mentre praticamente in tutte le forze civiche e politiche che animano l’assemblea dell’aula consiliare, come nei rappresentanti sindacali e negli operatori balneari, soprattutto, monta la protesta per la presenza nella cartografia di un’ampia area definita dunale. Anzi pre-dunale, specifica il tecnico dello studio Maccioni che cerca di rispondere ai quesiti che montano come un’onda di piena nella discussione tra le mura amiche dell’aula consiliare. «È un semplice avvallamento dovuto al movimento meccanico della sabbia, anni fa. Li è cresciuta una vegetazione non autoctona che nei mesi estivi diventa una distesa di erba secca, ricettacolo di insetti e pattume, quindi un pericolo per la salubrità in quella zona». In sintesi questa è la presa di posizione.

Una zona molto estesa quella ipotizzata, sulla base di una serie di parametri ben definiti, specificano dallo studio Maccioni, come “dunale” prevista nella spiaggia di Bosa Marina, dopo un sopralluogo che i tecnici hanno effettuato alla presenza di rappresentanti di associazioni ambientaliste emerge. Che dovrà essere ben visibile e marcata dalla presenza di una chiara delimitazione con paletti, all’interno della quale non sarà possibile per nessuno mettere piede, così come i concessionari degli stabilimenti frontalieri non potranno collocare alcuna passerella per raggiungere la battigia.

La richiesta praticamente unanime è che quell’area, che si estende in direzione Est per decine di metri in lunghezza e profondità dal margine del muraglione Caduti di Cefalonia, venga considerata arenile a tutti gli effetti. «Anche perché la spiaggia di Bosa, ci sono documenti che attestano questo fin dal ‘500, non ha mai avuto formazioni dunali».

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